La siccità del 2022 riduce la produzione di energia idroelettrica ben al di sotto della media del decennio precedente
Studio rivela l’impatto della siccità record del 2022 sulla produzione idroelettrica italiana Un recente studio intitolato “Acqua: azioni e investimenti

Studio rivela l’impatto della siccità record del 2022 sulla produzione idroelettrica italiana
Un recente studio intitolato “Acqua: azioni e investimenti per l’energia, le persone e i territori”, condotto da The European house – Ambrosetti in collaborazione con A2A, ha rivelato che la siccità record del 2022 ha avuto un impatto significativo sulla produzione idroelettrica italiana. Il rapporto è stato presentato al forum di Cernobbio da Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, e Lorenzo Tavazzi, partner e responsabile scenari e intelligence di The European house – Ambrosetti.
• Studio rivela l’impatto della siccità record del 2022 sulla produzione idroelettrica italiana
• Effetti della siccità sulla produzione idroelettrica
• Impatto sulla produzione idroelettrica europea
• Il ruolo dell’idroelettrico nel raggiungimento degli obiettivi di energia rinnovabile
• Strategie per mitigare gli effetti dei fenomeni idrici estremi
• Potenziale di produzione idroelettrica non sfruttato
• Investimenti per mitigare gli effetti dei fenomeni idrici estremi
Effetti della siccità sulla produzione idroelettrica
Secondo lo studio, la siccità del 2022 ha portato a una produzione lorda idroelettrica nazionale di 30,3 twh, ben al di sotto della media del decennio 2012-2021 (48,4 twh). Questo fenomeno ha messo a rischio la capacità di produzione energetica da fonte idroelettrica, la principale fonte di energia rinnovabile in Italia, che ha contribuito in media per il 42% alla produzione totale di energia rinnovabile nel periodo 2012-2021.
Impatto sulla produzione idroelettrica europea
La riduzione della produzione idroelettrica italiana ha rappresentato il 25% della riduzione totale della produzione idroelettrica europea nel 2022. Per trovare un calo simile, bisogna risalire al 1954, quando la capacità idroelettrica era tre volte inferiore a quella attuale. Per compensare questa perdita di produzione idroelettrica con l’energia solare, sarebbe necessario installare oltre 4 milioni di pannelli solari, coprendo una superficie di oltre 58 chilometri quadrati, pari a un terzo dell’estensione del comune di Milano.
Il ruolo dell’idroelettrico nel raggiungimento degli obiettivi di energia rinnovabile
Lo studio sottolinea l’importanza dell’energia idroelettrica per il raggiungimento degli obiettivi di produzione di energia rinnovabile in Italia entro il 2030. Anche con un massimo sfruttamento dell’energia solare e eolica, senza un pieno contributo dell’energia idroelettrica, l’Italia non sarebbe in grado di raggiungere gli obiettivi stabiliti dal nuovo Pniec, che prevede una quota di energia rinnovabile sul fabbisogno elettrico nazionale del 65%.
Strategie per mitigare gli effetti dei fenomeni idrici estremi
Per mitigare gli effetti dei fenomeni idrici estremi sul settore energetico, gli operatori possono migliorare l’efficienza delle infrastrutture esistenti e costruire nuove infrastrutture. Lo studio identifica cinque aree di investimento prioritario: costruzione di nuovi impianti di pompaggio idroelettrico utilizzando i bacini esistenti; valorizzazione energetica dei rilasci degli invasi esistenti a scopo irriguo; potenziamento degli impianti idroelettrici esistenti; costruzione di nuovi impianti mini-idroelettrici; valorizzazione energetica del ruolo dei fiumi e dei bacini alpini e appenninici.
Potenziale di produzione idroelettrica non sfruttato
Secondo lo studio, circa il 90% dei corsi d’acqua alpini e appenninici idonei è attualmente utilizzato per la produzione di energia idroelettrica. Utilizzando anche la quota rimanente attualmente non utilizzata, attraverso la costruzione di nuovi bacini, sarebbe possibile produrre ulteriori 3,7 twh di energia idroelettrica, con un investimento totale che potrebbe raggiungere circa 3,0 miliardi di euro.
Investimenti per mitigare gli effetti dei fenomeni idrici estremi
In sintesi, le cinque linee di intervento suggerite per mitigare gli effetti dei fenomeni idrici estremi sul settore energetico potrebbero consentire un recupero di circa 12,5 twh (73% della produzione idroelettrica persa nel 2022), con un investimento complessivo di circa 15 miliardi di euro. Questi investimenti potrebbero generare ricadute positive indirette sui settori attigui, per un totale di circa 25 miliardi di euro, portando la ricchezza totale distribuita sul territorio nazionale a circa 40 miliardi di euro.
