La nuova ricerca rivela che le persone sole percepiscono il mondo diversamente

La nuova ricerca rivela che le persone sole percepiscono il mondo diversamente

La solitudine e i suoi effetti sul cervello:​ una nuova prospettiva

Recenti ricerche rivelano che gli individui solitari presentano schemi di elaborazione cerebrale distinti e vari ⁢rispetto a ⁣coloro‌ che non lo sono,‌ il che ⁤potrebbe contribuire ai loro ​sentimenti di isolamento. Nonostante ⁢il numero di amici, gli individui con alti livelli di‍ solitudine mostravano queste⁣ risposte cerebrali uniche, suggerendo che non si tratta della quantità di connessioni sociali, ma della qualità e ⁣della comprensione condivisa.

La solitudine e i suoi effetti sul cervello:​ una nuova prospettiva

La solitudine e ‌il cervello: uno studio ⁣innovativo

La solitudine è idiosincratica

La solitudine non riguarda l’avere o non avere amici

Elaborazione idiosincratica e solitudine

La solitudine e ‌il cervello: uno studio ⁣innovativo

Un​ ricercatore della USC Dornsife in psicologia, confrontando immagini cerebrali, ha riscontrato significative differenze negli schemi di elaborazione cerebrale​ degli individui solitari rispetto a coloro che non lo sono. Lo scrittore e filosofo russo Lev Tolstoj potrebbe aver colto nel segno quando scrisse la frase d’apertura di Anna Karenina: “Le famiglie felici‌ sono tutte uguali; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”.

La solitudine è idiosincratica

Un recente studio pubblicato in Psychological Science e condotto da uno studioso⁣ ora presso la USC Dornsife College of Letters, Arts, and Sciences, suggerisce che mentre gli individui ​che non⁣ sperimentano solitudine mostrano schemi simili nell’elaborazione⁤ delle informazioni​ cerebrali, coloro che sono ‌solitari sembrano interpretare il mondo in ⁣un modo che è⁢ distintamente unico per ciascun individuo.

Numerose ricerche dimostrano che ‍la solitudine è dannosa per il ‌benessere ‍e spesso accompagnata da sentimenti autosegnalati di non essere compresi‍ dagli altri. Un recente rapporto dell’ufficio del Surgeon⁢ General degli Stati Uniti ha definito‍ la solitudine una ⁣crisi di salute pubblica in risposta al crescente numero ‍di adulti‌ che soffrono di questa condizione.⁣ Anche prima dell’inizio della pandemia di ​COVID-19, circa la metà ​degli adulti statunitensi riferiva di sperimentare livelli misurabili di solitudine.

Mentre ​era una ricercatrice ‌post-dottorato alla UCLA, Elisa Baek, assistente professore di ​psicologia alla USC Dornsife, ha cercato di capire meglio cosa ​contribuisce a tali⁢ sentimenti di disconnessione e incomprensione. Baek e il suo team hanno utilizzato una tecnica di neuroimaging chiamata risonanza magnetica funzionale (fMRI) per esaminare i cervelli di 66 studenti universitari del primo ⁣anno​ mentre guardavano una serie di ⁢video clip. I video variavano da video musicali‌ sentimentali a scene di feste ed ⁤eventi‌ sportivi, fornendo un’ampia gamma di scenari per l’analisi.

La solitudine non riguarda l’avere o non avere amici

Elaborazione idiosincratica e solitudine

Quindi, l’elaborazione idiosincratica negli individui solitari causa la solitudine, o è⁢ un risultato della solitudine? Gli ​ricercatori hanno osservato che gli individui con alti livelli⁣ di solitudine ​- indipendentemente⁣ dal ‍numero di amici o connessioni sociali⁢ che avevano – erano più propensi ad avere risposte cerebrali⁢ idiosincratiche. Questo ha sollevato la possibilità che⁣ essere circondati da persone che vedono il ⁤mondo in modo diverso da se stessi possa essere un fattore di rischio per la solitudine, anche se si socializza regolarmente con loro.

Guardando avanti, Baek ha ​detto che ​è interessata a esaminare le persone che hanno amici e‌ sono socialmente attive ma si sentono ancora‌ sole. Inoltre, i ricercatori stanno cercando di capire in quali situazioni particolari gli individui solitari elaborano le cose in modo diverso. Ad esempio, le⁢ persone sole mostrano idiosincrasie nell’elaborare eventi inaspettati o contesti sociali⁣ ambigui in cui le cose possono essere interpretate ⁢in modo diverso?

Lo studio è stato finanziato dalla National Science Foundation e‍ dal National Institute ​of Mental Health.