Il potente vento solare del Sole alimentato da piccoli “getti di picoflare” all’interno dei buchi coronali
Scoperte del Solar Orbiter: Piccoli getti di energia solare potrebbero alimentare il vento solare
Un mosaico di immagini mostra una moltitudine di piccoli getti di materiale che sfuggono all’atmosfera esterna del Sole. Le immagini provengono dalla sonda spaziale Solar Orbiter dell’ESA/NASA. Appaiono come strisce scure sulla superficie solare in questo mosaico. Le immagini sono ‘negative’, il che significa che, sebbene i getti siano visualizzati come scuri, sono lampi luminosi contro la superficie solare. Credit: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI Team; riconoscimento: Lakshmi Pradeep Chitta, Max Planck Institute for Solar System Research, CC BY-SA 3.0 IGO
• Scoperte del Solar Orbiter: Piccoli getti di energia solare potrebbero alimentare il vento solare
• Immagini ultraviolette estreme del Sole
• Connessione con i buchi coronali
• Caratteristiche dei getti di picoflare
• Ulteriori informazioni sulla scoperta
Le immagini del Solar Orbiter hanno rivelato piccoli getti di “picoflare” all’interno di un buco coronale sul Sole, che potrebbero fornire energia al vento solare, migliorando la nostra comprensione delle origini del clima spaziale.
Immagini ultraviolette estreme del Sole
Le immagini ultraviolette estreme del Sole catturate dalla sonda spaziale Solar Orbiter hanno svelato molti getti di piccola scala presenti all’interno di un buco coronale. I ricercatori dietro lo studio hanno definito questi getti come getti di “picoflare”. Propongono che questi getti di picoflare potrebbero fornire energia e plasma al vento solare. Questo vento, un flusso continuo di particelle cariche che emanano dalla corona del Sole, è un elemento significativo del clima spaziale all’interno dell’eliosfera.
Connessione con i buchi coronali
I flussi di vento solare hanno origini riconducibili ai buchi coronali, che sono aree sull’atmosfera esterna del Sole. Sebbene si ipotizzi che questi buchi coronali possano essere le fonti principali del vento solare, il meccanismo esatto di come il vento emerga da essi è ancora un mistero. Per approfondire questo fenomeno, Lakshmi Chitta e il suo team hanno osservato un buco coronale utilizzando lo strumento Extreme Ultraviolet Imager (EUI) a bordo della sonda spaziale Solar Orbiter. Hanno identificato vari getti di plasma di piccola scala presenti all’interno di questo buco coronale.
Caratteristiche dei getti di picoflare
Questi getti diffusi ma deboli, larghi solo poche centinaia di chilometri, sono stati visti durare tra i 20 e i 100 secondi, raggiungendo velocità di circa 100 chilometri al secondo. La loro energia sembra derivare dalla riconnessione magnetica. A causa delle loro energie cinetiche relativamente basse, Chitta e i suoi colleghi hanno chiamato queste strutture getti di picoflare. Sulla base dei loro calcoli, suggeriscono che i flussi di plasma da questi numerosi e frequenti getti di picoflare, canalizzati lungo le linee di campo magnetico aperte dei buchi coronali, potrebbero fornire una notevole quantità di massa ed energia al vento solare durante tutto il ciclo solare.
Perspettive degli esperti
In una prospettiva correlata, Ignacio Ugarte-Urra e Yi-Ming Wang discutono lo studio e le sue scoperte in maggior dettaglio.
Ulteriori informazioni sulla scoperta
Per ulteriori informazioni su questa scoperta, vedere Solar Orbiter Discovers Tiny Jets That Could Power the Solar Wind.
In sintesi, la scoperta dei getti di picoflare all’interno dei buchi coronali del Sole potrebbe fornire una nuova comprensione del vento solare e delle sue origini. Questi getti, sebbene di piccola scala, potrebbero avere un impatto significativo sul clima spaziale, fornendo energia e plasma al vento solare.
