Il danno ambientale e la necessità di azioni immediate
(METEOGIORNALE.IT) Le relazioni presentate da scienziati atmosferici e ambientali durante la cumbre sottolineano il danno causato dall’inquinamento antropogenico che esaspera l’attuale crisi climatica, ormai più che evidente a livello globale. Secondo il rapporto presentato dal Panel Intergovernativo sul Cambio Climatico (IPCC), le emissioni globali di gas serra rimangono a livelli mai visti prima.
Di fronte a tali disastri ambientali, è stato proposto che nelle prossime tre decadi sia assolutamente necessario ridurre immediatamente le emissioni a livello globale, con l’obiettivo urgente di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C sopra i livelli preindustriali per evitare le peggiori conseguenze.
La posizione dell’ONU
Durante la cumbre, l’ONU ha sottolineato che sono le popolazioni che hanno meno responsabilità rispetto al cambiamento climatico quelle che stanno già soffrendo le conseguenze e che hanno bisogno di aiuto immediato per adattarsi e recuperare dalle perdite e dai danni subiti. È stato sottolineato che si tratta di una questione di equità e giustizia climatica che richiede l’attenzione immediata dei governi e degli organismi finanziari internazionali.
Il rapporto dell’IPCC
Nel corso di questo importante evento, è stato presentato il rapporto scientifico dell’IPCC, che ha sottolineato ancora una volta l’urgenza di azioni climatiche.
Obiettivi decisi e urgenti di azione climatica
La cumbre mira a far sì che i governi, le autorità commerciali, finanziarie e locali, oltre alla società civile, rispettino e accelerino le misure ambientali proposte da esperti del clima, imprenditori della sostenibilità e dell’ecologia, e dai rappresentanti delle comunità giovani che cercano l’uso di energie rinnovabili come stile di vita a livello globale.
Progetti e aspettative
Nonostante molti dei progetti siano decisi, si spera che alcuni dei rappresentanti governativi del mondo aprano gli occhi per accedere a miglioramenti nelle condizioni industriali, di marketing e di crescita urbana, cercando vie di sostenibilità e l’uso di energie rinnovabili.
Riduzione della sovrasfruttamento delle risorse naturali
Si vuole anche cercare di ottenere la riduzione della sovrasfruttamento delle risorse naturali, che ogni anno sono ridotte dalla crisi ambientale causata dall’influenza antropogenica (attività umane). La cumbre rappresenta un importante momento politico in quanto dimostra che è l’intenzione del collettivo mondiale accelerare il ritmo e la scala di una transizione giusta verso un’economia mondiale resiliente al clima basata su energia rinnovabile più equa.
Tre procedure chiave per raggiungere gli obiettivi di azione climatica
Ambizione
I leader del governo (in particolare i grandi emettitori) dovranno presentare, entro il 2030, le Contribuzioni determinate a livello nazionale (CDN) aggiornate (come concordato a Glasgow); impegni con le emissioni nette zero aggiornate; piani di transizione energetica con impegni di non aumentare il consumo di carbone, petrolio e gas; piani di eliminazione graduale dei combustibili fossili; obiettivi di energia rinnovabile più ambiziosi; impegni con il Fondo Verde per il Clima; e piani in tutti i settori dell’economia sulla adattamento e resilienza.
Credibilità
I leader delle imprese, delle città, delle regioni e delle istituzioni finanziarie dovranno presentare piani di transizione in linea con lo standard di credibilità sostenuto dalle Nazioni Unite presentato nel rapporto “L’integrità conta”. Questo standard di impegno con le emissioni nette zero è l’unico completamente in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C. Richiede obiettivi per gli anni 2025 e 2030, copertura delle emissioni di portata 3, piani di transizione giusta per frenare e eliminare gradualmente i combustibili fossili, riduzione reale delle emissioni senza utilizzare compensazioni e l’impegno di difendere pubblicamente l’azione climatica basata sulla scienza.
Implementazione
I leader del governo, le organizzazioni internazionali e regionali, le istituzioni finanziarie, il settore privato e la società civile presenteranno partnership di implementazione, esistenti o nuove, che affrontano sfide e opportunità legate all’accelerazione della decarbonizzazione in settori ad alte emissioni (energia, trasporto, aviazione, acciaio, cemento) o che impartiscono la giustizia climatica (riforma del sistema finanziario internazionale, sistemi di allerta precoce, adattamento, perdite e danni).
La cumbre che si svolge a New York, deve segnare la strada per ridurre la nostra dipendenza da queste risorse naturali. (METEOGIORNALE.IT)

