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Previsioni meteo climatiche invernali 2023/2024 con l’intenso evento El Niño

Federico De Michelis di Federico De Michelis
22 Ago 2023 - 20:15
in Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) La ​prima occhiata alle previsioni meteo climatiche per l’inverno 2023/2024 mostra una⁣ chiara influenza del nuovo evento El Niño. Si nota un cambiamento ⁤pronunciato nei modelli matematici del getto d’aria rispetto all’anno scorso, con l’emergere‌ di tendenze per schemi meteorologici dinamici negli Stati ‌Uniti centrali e orientali ‌e‌ nell’Europa ⁤settentrionale. Per intenderci, meteo dinamico, con periodi di alta pressione e stabilità decisamente più brevi.

Il sistema meteorologico globale è complesso, con molti elementi influenzano il clima su larga e piccola scala. Un crescente ​evento El Niño sarà il principale responsabile ‍della stagione invernale 2023/2024 nell’Emisfero‍ settentrionale.

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Analisi dell’evento⁣ El Niño

Le regioni El Niño e le anomalie oceaniche

Gli‌ Oceani ‌coprono oltre ⁤il 70% della superficie del pianeta e svolgono un ruolo significativo ‍nel sistema⁣ climatico terrestre. Ebbene, gli⁣ Oceani e l’atmosfera interagiscono tra loro, generando il tempo atmosferico che sul lungo periodo diventa clima. È piuttosto complesso, ma ​si possono vedere molti fattori su piccola e grande ⁣scala su entrambi i livelli.

È importante capire che questo sistema ⁤funziona ⁣in entrambe le direzioni. Ad esempio, a​ volte⁢ osserviamo le anomalie oceaniche ⁤e⁢ come influenzeranno il nostro ⁢clima a lungo termine, mentre il clima influisce anche sulle anomalie oceaniche.

I venti Alisei tropicali sono un collegamento vitale tra gli Oceani e il ⁤clima. Possono mescolare gli strati superficiali ⁢dell’oceano e ‌cambiare le correnti ‌e la temperatura superficiali dell’Oceano. Ciò​ può poi portare a cambiamenti nelle precipitazioni, nella‌ distribuzione ⁣della pressione e nel feedback ‍sui modelli meteorologici.

Le correnti oceaniche e i ‌venti Alisei

Ma cosa sono i venti Alisei? I‍ venti Alisei sono costanti e persistenti, soffiano verso (e lungo) l’Equatore in⁤ entrambi gli Emisferi. L’immagine sottostante mostra i venti prevalenti globali, con⁣ i venti ‍alisei contrassegnati in‌ giallo e rosso.

A seconda della loro ‍forza e direzione, possono ⁤creare forti anomalie di temperatura sulla superficie dell’oceano all’equatore e nei dintorni. Quindi è molto ‌importante notare che mentre​ gli Oceani possono svolgere direttamente il loro ruolo climatico, stanno anche cambiando a causa⁣ dei ‌modelli meteorologici.

Le anomalie oceaniche e ⁣l’ENSO

Diverse regioni oceaniche in tutto il mondo‌ hanno⁤ un significato in un modo o nell’altro. Possiamo avere anomalie ‌mensili, stagionali o‍ decennali negli Oceani. A ⁤volte​ possono dirci una piccola ⁢parte di ciò ⁢che verrà in futuro, poiché⁣ possono essere utilizzate come un indicatore luminoso sul cruscotto della ⁢tua auto.

Guardando le ultime anomalie oceaniche globali, abbiamo contrassegnato tre regioni ‌che osserviamo per ⁤lo sviluppo dell’inverno 2023/2024. Ognuna ha il suo ruolo‍ e la sua importanza in diverse aree⁢ e scale ⁤temporali.

Al centro c’è l’Oscillazione Meridionale‍ El Niño o ENSO. Questa è una⁣ delle oscillazioni oceaniche più conosciute, con ⁣un’influenza⁤ particolarmente forte durante l’inverno. Attualmente è in una fase ⁤calda (El Niño).

In alto a destra c’è‌ l’insolitamente caldo Oceano Atlantico settentrionale, mentre al centro in​ alto, si possono vedere⁣ le forti anomalie calde dell’Oceano Pacifico settentrionale.

ENSO e i modelli meteorologici

Il fenomeno ⁤El Niño

ENSO è l’acronimo di “El Niño Southern Oscillation”. Questa regione dell’Oceano ⁤Pacifico equatoriale cambia tra fasi calde e fredde. Tipicamente c’è un cambio di fase ogni‌ 1-3 anni. Attualmente stiamo entrando in ⁣una fase⁤ calda chiamata El Niño.

L’ENSO⁣ influenza significativamente ‍le precipitazioni ​tropicali, i modelli di pressione e lo scambio ‌complesso tra oceano‍ e atmosfera. Con un certo ritardo, ‍questi cambiamenti⁣ influenzano la⁢ circolazione nel resto del mondo.

Impatto ⁢dell’ENSO sulla stagione invernale

Durante ‍un El Niño, l’aria​ ascendente nell’Oceano Pacifico orientale causa più tempeste e precipitazioni e abbassa la pressione⁤ su quella regione. ⁢Allo stesso tempo, l’aria sta ‍scendendo nell’Oceano Pacifico occidentale, causando condizioni ⁤meteorologiche stabili e condizioni di alta pressione.

In questo modo, El Niño influisce⁢ significativamente ⁤sui modelli di precipitazioni e pressione tropicali e quindi ‍influisce ​sul sistema di feedback ‍oceano-atmosfera. Attraverso questo sistema oceano-atmosfera, l’influenza dell’ENSO si⁢ diffonde a ‌livello​ globale.

Previsioni per la stagione invernale ENSO

Il getto d’aria e l’inverno

Tipicamente, ​la prima influenza⁣ di‌ queste anomalie oceaniche può essere vista nel cambiamento del getto d’aria. Il⁣ getto d’aria è un grande e potente flusso d’aria (vento) a circa 8-11km di altitudine.

Fluisce in un movimento da​ ovest a⁣ est attorno ​a tutto l’emisfero settentrionale, interagendo con i sistemi di pressione e modellando il nostro clima in superficie.

Durante la‌ stagione‌ invernale El ⁢Niño, c’è tipicamente una forte e persistente area di⁤ bassa pressione nel Pacifico settentrionale. Questo spinge il​ getto polare più⁣ a nord, portando temperature più calde del normale‌ negli Stati Uniti settentrionali e nel‍ Canada occidentale.

Influenza dell’ENSO‌ sull’Europa

Gli effetti dell’Enso sono ⁤molto meno diretti in Europa rispetto al Nord ‌America perché sono coinvolti anche altri fattori, come l’esistente⁢ modello di pressione dell’Atlantico settentrionale. Ci ⁤concentriamo di più sul Nord America per​ monitorare i‌ cambiamenti diretti ⁣(e più prevedibili) dei modelli meteorologici.

I primi dati

Analisi con l’ausilio del modello matematico ECMWF

Il modello ECMWF è spesso considerato il modello più affidabile. Ma nessuna previsione a lungo termine/stagionale può mai essere definita “affidabile” sicura o migliore. Questo perché⁢ stiamo⁣ solo guardando le tendenze e come ​i modelli meteorologici potrebbero⁢ evolvere su larga scala⁤ nel lungo⁤ periodo.

Il Vortice​ Polare stratosferico

Non possiamo ‌parlare di inverno⁣ senza menzionare ​anche il Vortice Polare. Il Vortice​ Polare ⁤riemerge ogni autunno e svolge un ruolo chiave nello sviluppo del‍ tempo in autunno, inverno e⁣ primavera.

Il riscaldamento stratosferico improvviso (SSW)

Un evento atmosferico speciale può fare la differenza tra un Vortice Polare forte o debole,⁣ chiamato⁢ Riscaldamento Stratosferico Improvviso (SSW). Si tratta di un improvviso aumento della temperatura e della pressione nella Stratosfera polare settentrionale.

In breve le prime previsioni invernali

Collegamenti storici di ENSO con l’Europa sono stati esplorati attraverso l’analisi dei dati degli inverni El Nino passati. Un esame delle temperature rivela un segnale freddo sul nord Europa e un clima più fresco sull’Europa occidentale. Tuttavia, durante un inverno El Nino medio, le temperature tendono ad essere più alte del normale a est.

Riguardo alle precipitazioni, gli inverni El Nino presentano più precipitazioni nella Scandinavia nordoccidentale e in alcune zone dell’Europa centrale e sudorientale, mentre l’Europa occidentale risulta generalmente più secca. La probabilità di nevicate maggiori si concentra nelle zone alpine, nelle aree più elevate dell’Europa sudorientale e nel nord-ovest della Scandinavia.

Capire i principali fattori che influenzano l’inverno nell’emisfero settentrionale è fondamentale. La previsione mensile NAO dell’ECMWF indica tendenze negative a metà e fine inverno. Un indice NAO negativo implica una pressione più alta sull’Atlantico settentrionale, portando a una corrente a getto polare più debole e all’ingresso di aria fredda negli Stati Uniti orientali e in parti dell’Europa.

Per quanto riguarda la previsione delle temperature globali, il Canada e il nord degli Stati Uniti presenteranno temperature superiori alla media, mentre si osserva un’anomalia dell’aria fredda negli Stati Uniti centrali e meridionali. In Europa, le temperature a ovest sono più elevate rispetto alla norma, ma una zona di bassa pressione sul nord del Continente potrebbe portare a un flusso d’aria fredda verso sud, particolare sulla Scandinavia verso il Mediterraneo, dove sono attese precipitazioni sopra la media.

Le previsioni delle temperature superficiali in Europa indicano valori per lo più superiori alla media, con eccezioni nel nord-est (anticiclone russo?). Infine, le previsioni delle precipitazioni rivelano un’Europa con piogge superiori alla media, aumentando il potenziale di neve in particolare nelle Alpi e in Scandinavia. Tuttavia, la maggior parte dell’Europa potrebbe vedere nevicate inferiori alla norma, tranne in alcune zone come la Scandinavia centrale e le regioni orientali. (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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