(METEOGIORNALE.IT) Le cronache meteo sono davvero estreme. Tutti noi abbiamo visto nelle ultime ore quanti danni hanno causato i temporali che si sono verificati su alcune zone del Nord, con devastazioni a non finire. Sono gli effetti delle prime infiltrazioni di aria fresca atlantica, che stanno riuscendo a scalfire l’incontrastato dominio dell’anticiclone africano.
Ma oramai, di sto passo, c’è paura e timore ogni volta che piove…ma è possibile una cosa simile?
Occhio tra Martedì e Mercoledì!
Un nuovo passaggio, decisamente più incisivo dei precedenti, lo avremo fra le giornate di Martedì 25 e Mercoledì 26. in tali date, di fatti, il flusso instabile atlantico potrebbe portare una nuova sfuriata di temporali su buona parte del Nord, ma con possibili coinvolgimenti pure del Centro e, solo di striscio il Sud.
Saranno comunque situazioni piuttosto irregolari, mentre il vero focus è al Settentrione.
Fenomeni estremi e pericolosi al Nord Italia dopo il grande caldo
Gli abitanti delle regioni settentrionali si preparino dunque a fare i conti con fenomeni atmosferici intensi, anzi, meglio dire severi oppure estremi! Parliamo di temporali capaci di scaricare molta grandine (anche di grosse dimensioni), con forti raffiche di vento determinate dal fenomeno del downburst. E non sono da escludere locali trombe d’aria, uno dei fenomeni più pericolosi, nella giornata del 22 Luglio ce ne sono state ben due!
Tutto questo è una conseguenza quasi inevitabile del caldo intenso, esagerato e duraturo portato dall’Anticiclone Africano, che fornisce il principale carburante per lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi, laddove avvengono poi gli scontri fra masse d’aria differenti. Nella fattispecie, le zone attorno al fiume Po.
Per il momento questi fenomeni rimarranno confinati solo alle regioni più settentrionali, ma a lungo termine, verso la fine del mese di Luglio, quando è previsto l’indebolimento dell’Anticiclone Africano su tutto il nostro Paese, potrebbero andare a interessare anche le nostre regioni centro-meridionali. Ma su questo punto è opportuno aspettare ancora un poco. (METEOGIORNALE.IT)

