Non cโรจ stato solo il caldo (da record storico in alcune localitร ) nel panorama meteorologico italiano del giorno 18 Luglio.
Come era nelle previsioni dei modelli matematici, infiltrazioni di aria fresca atlantica sono riuscite a penetrare nella muraglia eretta dallโAnticiclone Africano, e, contrastando con la massa dโaria calda preesistente, ha creato dei forti temporali sullโArco Alpino, in particolare sul settore nord orientale italiano.
Consideriamo infatti che si partiva da condizioni di tempo estremamente caldo, anche per le quote di montagna.
Avevamo, ad esempio, una temperatura minima di +6,6ยฐC ai 3480 metri di quota del P. Rosร , ed una massima di +22,2ยฐC ai 2004 metri di altezza del Passo Rolle in Trentino.
Lโarrivo dellโaria fredda ha provocato dei temporali che, nelle prime ore del pomeriggio, si sono abbattuti sui rilievi della Val dโAosta e dellโAlto Piemonte, con pochi millimetri caduti, ed a seguire dellโAlta Lombardia.
Ma รจ stato attorno alle 16 che una linea temporalesca si รจ formata sullโAlto Adige, traslando poi verso sud, interessando Trentino, Alto Veneto e Friuli, dove i fenomeni sono stati particolarmente intensi ed accompagnati da forti colpi di vento che hanno abbattuto piante e scardinato tetti, nonchรฉ con locali ma intense grandinate.
In Alto Adige le precipitazioni massime si sono raggiunte a Nova Levante, dove sono caduti 29,0 mm di pioggia, mentre in Trentino รจ stata la localitร di Capriana (1055 metri di quota) a registrare 39,2 mm di pioggia caduti in poco piรน di unโora dalle 17,30 del pomeriggio.
In Friuli si sono registrati fino a 30 mm nel Pordenonese (26,6 mm sul Monte Zoncolan).
Come detto, numerosi sono stati gli interventi dei Vigili del Fuoco su queste regioni per liberare le strade dagli alberi caduti a causa delle raffiche di vento raggiunte nel corso dei temporali (raffiche di Downburst), cosรฌ come numerose sono state le strade interrotte.
Nei prossimi giorni รจ alto il rischio di eventi temporaleschi anche forti sulle regioni del Nord, in quanto si intensificheranno le correnti piรน fresche atlantiche sullโEuropa occidentale, coinvolgendo anche il nostro Settentrione, in particolare le zone centro orientali.
