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Home Ad Premiere

L’anno senza Estate inscena il caldo africano 2022. Ma potrebbe cambiare tutto

Andrea Meloni di Andrea Meloni
17 Giu 2023 - 15:45
in Ad Premiere, Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Il meteo degli ultimi mesi ha deluso gli amanti dell’Estate, ma reso felici tutti coloro che preferiscono un clima più fresco. Qualche tempo fa si era parlato a vanvera dell’anno senza estate, e onestamente non sono nemmeno perché e con quale scopo, in quanto nessun modello matematico annunciava niente del genere.

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Ora sembra che finalmente l’Estate stia per esplodere con tutta la sua forza, portando una lunga fase calda da nord a sud, con pochi disturbi e pochissimi temporali qua e là. Però, i modelli matematici stagionali proseguono a sfornare previsioni di maggiori piogge rispetto alla media, eppure la prossima settimana la calura rammenterà in vare regioni quella vissuta nel terribile 2022. La sensazione di caldo sarà acuito dall’intrusione troppo rapida dello sbalzo termico verso l’alto, dandoci davvero poco tempo per abituarci a temperature estremamente elevate.

Ci avvevano avvertito, però.

 

El Niño

C’è El Niño, un fenomeno atmosferico-oceanico a grande scala che si verifica nell’Oceano Pacifico, che può influenzare significativamente i modelli meteorologici e climatici in tutto il mondo. Il suo effetto in Europa non è sempre diretto o prevedibile, poiché è influenzato da una serie di altri fattori, tra cui la posizione dell’Europa rispetto all’equatore e all’Oceano Pacifico, e il complesso sistema di correnti oceaniche e atmosferiche che collegano diverse parti del pianeta.

In generale, gli effetti di El Niño in Europa tendono ad essere meno evidenti che in altre regioni del mondo, come l’America del Sud o l’Asia Sud-Orientale. Tuttavia, gli studi hanno mostrato che El Niño può avere un impatto sul clima europeo, sebbene gli effetti specifici possano variare da un evento El Niño all’altro e da una regione all’altra.

Durante gli eventi El Niño, l’Europa può sperimentare inverni più miti, in particolare nell’Europa settentrionale e orientale. Questo è dovuto al fatto che El Niño può alterare il flusso dei venti ad alta quota nell’atmosfera, noto come correnti a getto, che a loro volta possono influenzare il tempo in Europa.

Inoltre, El Niño può anche influenzare la quantità e la distribuzione delle precipitazioni in Europa. Alcuni studi suggeriscono che gli eventi El Niño possono portare a condizioni più umide nel sud e nell’ovest dell’Europa e condizioni più secche nell’Europa del nord durante l’inverno. D’estate, però, in concomitanza dei cambiamenti del clima, la WMO ha avvisato che si sarebbero potute avere ondate di calore estremo.

È importante notare che mentre El Niño può influenzare il clima in Europa, non è l’unico fattore che lo determina. Altri fattori, come le variazioni di temperatura nell’Oceano Atlantico e i cambiamenti nell’Artico, possono anche avere un impatto significativo sul clima europeo. Oceano che quest’anno è caldissimo, che raggiunge valori di temperatura record.

 

Estate

È ormai noto a tutti che la stagione estiva è diventata sempre più calda e soleggiata. Dopo un mese di anomalie pluviometriche, sembra che finalmente la situazione si stia stabilizzando per tutti. Analizzando le mappe meteorologiche, è difficile non pensare che l’anticiclone africano duri poco. Quando si instaura una figura meteorologica di questo tipo, è difficile scardinarla, soprattutto per le regioni centro-meridionali, mentre il Nord sente con più facilità le code dei fronti in arrivo dalle Alpi.

Stabilità sulle Alpi

Anche sui rilievi alpini, i disturbi saranno pochi, poiché la massa d’aria tropicale sarà molto stabile e quindi difficilmente porterà temporali organizzati. Questo significa che anche le zone montuose potranno godere di un clima più stabile e soleggiato, ideale per le attività all’aperto e le vacanze estive.

 

Quanto durerà questa fase calda?

La risposta è almeno una settimana. Oltre questo periodo, è possibile intravedere una riduzione del caldo con l’ingresso di una saccatura in quota che potrebbe portare pioggia e temporali diffusi. Tuttavia, per adesso queste sono solo supposizioni e non certezze.

Temperature nella norma

Nonostante l’arrivo del caldo, le temperature non dovrebbero raggiungere i picchi degli anni passati. Ovvero come quelli vissuti nel 2022 a livello nazionale. Se confrontato ad anni recenti, il caldo previsto non sarà niente di anomalo, ma ci parrà particolarmente intenso perché veniamo da un periodo fresco e sotto media. Avere 35 o 38 gradi, con punte locali di 40, ormai è assolutamente normale e non ci sono presupposti per pensare ad anomalie in tal frangente. Però, attenzione, normale è un caldo di tale entità se di breve durata, oltre i 5 giorni diventa grave ondata di caldo.

 

Aggiornamenti meteo quotidiani

Per sapere quando ci sarà la fine dell’ondata di caldo, vi consigliamo di seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani, che vi forniranno informazioni dettagliate sulle previsioni per i giorni successivi e sulle possibili variazioni del clima. In questo modo, potrete pianificare al meglio le vostre attività all’aperto e godervi l’Estate senza sorprese. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anno senza estatecaldo recordEl Ninoondata di caldo
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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