
(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone africano, che condizionerà il meteo della seconda metà di Giugno, è in procinto di arrivare sulle nostre teste. La domanda che ci poniamo in questo articolo è la seguente. È in arrivo una fornace oppure una normale ondata di calore? Sarà qualcosa di molto fastidioso o una classica fase calda del nuovo clima? Facciamo chiarezza nei prossimi capitoletti.
Tanto sole e caldo, dopo le piogge
Ormai i lettori l’hanno capito. Dopo una lunga fase meteorologica piovosa e abbastanza fresca sta davvero per cambiare tutto. Arriva un promontorio nordafricano piuttosto ben strutturato, perlomeno in una sua seconda parte. All’inizio prenderà solo di striscio le regioni meridionali e il cuore caldo rimarrà altrove, ma successivamente le temperature si impenneranno anche sul nostro Paese.
All’inizio registreremo valori abbastanza normali, tra Domenica 18 e Lunedì 19. Ma è da Martedì 20 che il core rovente potrebbe arrivare a coinvolgere la Sardegna e la Sicilia. Queste due sono le regioni con il caldo più accentuato, ma attenzione che anche altrove non sarà certamente fresco.
Incognita umidità nei terreni
Dopo un lungo periodo di piogge i terreni hanno una grossa umidità negli strati superficiali e mediamente profondi. Questo potrebbe giocare a favore per limare eventuali ondate di caldo. Almeno in una prima fase, il calore in arrivo dalla massa d’aria entrante viene assorbito dai terreni e quindi nei primi metri di atmosfera calmierato grazie a questo fatto.
Senza entrare in dettagli tecnici fisici, più c’è umidità negli strati superficiali dei terreni e minori sono le temperature massime. Ma attenzione che non è tutto oro quello che luccica, perché il prezzo da pagare è avere qualche grado in meno ma pure umidità maggiore. Quindi un tipo di caldo più afoso rispetto ad uno eventualmente torrido.
Comunque, per concludere, arriverà una normale onda di calore tipica delle ultime estati che ci fa capire che frescura e piogge saranno letteralmente un ricordo.
Cambiamento
Frustate d’aria umida oceanica, però, verso la fine del mese toccheranno di nuovo l’Italia, per ora non cicloni mediterranei che sarebbero un’anomalia gravissima, bensì il passaggio di masse d’aria umida e fredda in quota, e questo innescherebbe forti temporali, nubifragi, grandine. (METEOGIORNALE.IT)
