
(METEOGIORNALE.IT) La crisi energetica che ormai da tempo sta interessando l’intero Pianeta porta il mondo scientifico a molte questioni. E’ necessario interrogarsi sul perché tutto questo stia accadendo (motivi politici, economici, di potere e quant’altro) e studiare le soluzioni possibili affinché l’umanità non debba trovarsi a raggiungere una zona dove non c’è più energia.
Le rinnovabili
Le fonti rinnovabili rappresentano, a tutt’oggi, l’unica strada percorribile ed è proprio sul loro sviluppo ed effettivo progresso che si concentrano gli sforzi di ricercatori e sperimentatori di tutto il Mondo. Una delle risorse più sfruttate per cercare di fronteggiare il problema energetico è senza dubbio l’energia solare; “pulita” e rinnovabile che viene utilizzata sia per generare calore, sia per generare elettricità.
Ha numerosissimi pregi ma…un grosso difetto. I raggi solari non colpiscono costantemente la Terra; infatti, l’oscurità della notte, o più semplicemente un cielo pieno di nuvole e pioggia, bloccano o attenuano la produzione di elettricità e di calore, rendendo praticamente inattivo e inservibile, seppur temporaneamente, qualsiasi tipo di pannello solare.
La soluzione
Ma esiste un “luogo” dove queste limitazioni non esistono e dove i raggi solari arrivano, con tutto il loro potenziale valore energetico, 24 ore su 24 e senza alcun ostacolo. Stiamo parlando dello spazio! Da anni gruppi di studiosi hanno concentrato esperimenti pe immagazzinare tanta energia e di inviarla sulla Terra.
L’ESA (Agenzia Spaziale Europea) sta attualmente lavorando a progetti aventi come obiettivo la raccolta di energia solare in orbita (dove, tra l’altro, l’intensità della luce solare è undici volte maggiore che in Europa), per poi inviarla a Terra per il suo consumo finale.
Per ottenere questi risultati si sta lavorando alla progettazione di satelliti a energia solare, costruiti appositamente per la raccolta di quanto apportato dal Sole e spedirlo sulla Terra.
La tecnologia in sperimentazione
La tecnologia che si sta sperimentando sfrutta l’altissima intensità che la luce solare presenta al di fuori dell’atmosfera terrestre. Una volta raccolti in orbita, vengono convertiti in corrente elettrica da trasferire, sotto forma di un raggio di energia, sulla Terra tramite speciali emettitori laser.
Gli studi sono anche indirizzati a far sì che questo specialissimo “raggio” diventi il più preciso possibile e non perda carica e potenza nel corso del suo viaggio verso la Terra (nuvole, detriti, polveri ecc.).
Un futuro pieno di novità in materia? Beh…incentiviamo la scienza! (METEOGIORNALE.IT)
