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Inizia un periodo di “piogge intense” sino alla prossima Estate. Fine della siccità? Vediamolo

Federico De Michelis di Federico De Michelis
01 Mag 2023 - 18:30
in Ad Premiere, Alla Prima Pagina Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) L’Italia potrebbe finalmente vedere piogge abbondanti dopo anni di siccità, grazie a un’inversione nel ciclo di Nina e Nino. Tuttavia, è fondamentale continuare a risparmiare acqua e adottare misure di prevenzione e mitigazione dei rischi legati ai fenomeni meteorologici estremi.

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El Niño e La Niña: il ciclo climatico che influisce sulle precipitazioni

Il fenomeno El Niño

El Niño è un fenomeno climatico caratterizzato da un anomalo riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale. Questo fenomeno provoca alterazioni nella circolazione atmosferica e ha effetti sul clima a livello globale, con conseguenze sulle precipitazioni e le temperature in diverse regioni del mondo.

La Niña e l’inversione del ciclo

La Niña è l’opposto di El Niño, con un raffreddamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale. Questo fenomeno può portare a un aumento delle precipitazioni in alcune regioni e a una diminuzione in altre. L’inversione del ciclo tra Nina e Nino potrebbe essere la causa dell’aumento delle piogge previsto per l’Italia nei prossimi mesi.

 

Indicatori climatici e impatti sul clima italiano

L’indice SOI (Southern Oscillation Index)

L’indice SOI è un indicatore climatico che misura la differenza di pressione tra l’Oceano Pacifico orientale e occidentale. Valori positivi dell’indice sono associati a La Niña e a un aumento delle precipitazioni in alcune regioni, mentre valori negativi sono associati a El Niño e a una diminuzione delle piogge.

La NAO negativa e gli effetti per l’Italia

La NAO (North Atlantic Oscillation) è un fenomeno climatico che riguarda la circolazione atmosferica sull’Atlantico settentrionale. Una NAO negativa è associata a un aumento delle precipitazioni sul Mediterraneo e sull’Italia, mentre una NAO positiva è associata a un clima più secco e mite.

 

NAO NEGATIVA

La NAO, acronimo di North Atlantic Oscillation (Oscillazione del Nord Atlantico), è un fenomeno atmosferico che influenza notevolmente il clima e le condizioni meteorologiche in Europa e in altre parti del mondo. La NAO è caratterizzata da variazioni nella differenza di pressione tra l’Islanda e le Azzorre, e si manifesta in due fasi: positiva e negativa.

Quando la NAO è in fase negativa, la differenza di pressione tra l’Islanda e le Azzorre si riduce, e il sistema di alta pressione delle Azzorre si indebolisce, mentre il sistema di bassa pressione islandese si rafforza. Questa situazione porta a una riduzione della forza e della direzione prevalente dei venti occidentali che soffiano sull’Atlantico settentrionale.

L’importanza della NAO negativa per le piogge in Italia è legata ai cambiamenti nelle traiettorie delle perturbazioni atlantiche che attraversano il continente europeo. Durante una fase negativa della NAO, le perturbazioni atlantiche tendono a seguire un percorso più meridionale, il che porta ad un aumento delle precipitazioni nelle regioni del Mediterraneo, compresa l’Italia. Inoltre, la NAO negativa può influenzare la formazione di sistemi di bassa pressione nel Mediterraneo centrale e occidentale, che possono portare a piogge più intense e persistenti.

Le piogge abbondanti potrebbero quindi scaturire da una NAO negativa, fenomeno che può persistere per lunghi periodi, e che nel passato abbiamo visto anche seguire a lunghe fasi di siccità.

 

Medie trentennali: quanto e come dovrebbe piovere

Le piogge medie del periodo Maggio-Agosto in alcune città italiane e i giorni di pioggia  nei 4 mesi:

  • Milano: 320 mm, 37 giorni di pioggia
  • Roma: 200 mm, 27 giorni di pioggia
  • Napoli: 160 mm, 25 giorni di pioggia
  • Torino: 260 mm, 35 giorni di pioggia
  • Bologna: 330 mm, 37 giorni di pioggia
  • Firenze: 280 mm, 32 giorni di pioggia
  • Genova: 240 mm, 32 giorni di pioggia
  • Palermo: 100 mm, 17 giorni di pioggia
  • Cagliari: 80 mm, 14 giorni di pioggia
  • Venezia: 350 mm, 40 giorni di pioggia

Conclusioni e prospettive future

L’importanza delle misure di prevenzione e adattamento

Anche se l’Italia potrebbe assistere a un aumento delle precipitazioni nei prossimi mesi, è fondamentale continuare a risparmiare acqua e adottare misure di prevenzione e mitigazione dei rischi legati ai fenomeni meteorologici estremi. In questo modo, si potrà garantire la disponibilità di acqua potabile e la sostenibilità degli ecosistemi naturali.

Investimenti nel futuro

Per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e garantire la disponibilità di risorse idriche, è necessario investire in infrastrutture, tecnologie e politiche di gestione sostenibile dell’acqua. Solo così si potrà garantire la resilienza del territorio e delle comunità alle variazioni climatiche e ai fenomeni estremi che ne derivano.

L’importanza della consapevolezza

Infine, è fondamentale promuovere la consapevolezza  sulla gestione delle risorse idriche e sui rischi legati al cambiamento climatico. Solo attraverso una maggiore conoscenza e responsabilità collettiva sarà possibile affrontare efficacemente queste sfide e garantire un futuro sostenibile per l’Italia e per il pianeta.

Pioverà, oppure no?

L’inversione nel ciclo di Nina e Nino potrebbe portare a un aumento delle precipitazioni in Italia, contribuendo a mitigare gli effetti della siccità e ad affrontare i crescenti rischi legati al cambiamento climatico. Tuttavia, è fondamentale investire in misure di prevenzione e adattamento e promuovere la consapevolezza e l’educazione sulla gestione delle risorse idriche. Solo così si potrà garantire un futuro sostenibile per l’Italia e per il pianeta. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: allagamentialta pressione delle azzorreBassa pressione islandesecambiamento climaticofranemediterraneonao negativaOscillazione del Nord Atlanticoperturbazioni atlantichepioggeprecipitazioniRiserve idrichesiccità
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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