
(METEOGIORNALE.IT) In questi minuti sta prendendo vita il ciclone che creerà scompiglio nelle prossime 72 ore nel cuore del Mediterraneo. L’Italia sarà obiettivo dichiarato di questa ondata di maltempo, l’ennesima di questo anomalo mese di Maggio. In verità un’ondata di maltempo del genere sarebbe anomala persino in Autunno, considerando che raggiungerà una pressione addirittura inferiori ai 990 hpa.
Il ciclone sta prendendo vita sull’Africa settentrionale sotto la spinta delle forti correnti meridionali che, in questi ultimi due giorni, hanno cosparso il sud Italia di tanta polvere sahariana. Il ciclone si approfondirà in breve tempo tra il canale di Sicilia e il mar Tirreno, dove raggiungerà una pressione, presumibilmente, di circa 989 hpa.
Il ciclone innescherà forti venti di scirocco su tutto il sud tra lunedì e martedì, addirittura con raffiche di tempesta superiori ai 95-100 km/h. Il forte vento sferzerà Sicilia, Calabria e Puglia: proprio su queste tre regioni si prevedono le raffiche più intense che potrebbero casare parecchi disagi. Il vento andrà ad alimentare i forti temporali che imperverseranno su Sicilia centro-occidentale, Campania, Molise, Puglia settentrionale, Lazio, Marche, Abruzzo. Insomma forniranno un costante contributo energetico, ossia l’aria calda e umida meridionale.
Ma non saranno quelle appena menzionate le uniche aree a rischio maltempo. Spostandoci più a nord troviamo previsioni addirittura più pesanti in termini di pioggia. Spicca tra tutte l’Emilia Romagna, dove si prevedono oltre 150 mm di pioggia fino alle prime ore di mercoledì! Tutta questa pioggia potrebbe causare conseguenze pesanti considerando che i terreni sono ormai saturi e non accettano più altre piogge. Il rischio alluvionale è elevato, ma sarà fondamentale seguire le allerte della protezione civile per capire con più dettaglio il rischio idrogeologico presente.
Pioverà anche sul resto del nord, con accumuli indicativamente compresi tra i 20 e i 70 mm. Tempi duri, finalmente, per la siccità. Ma il rischio di passare all’altro estremo c’è. (METEOGIORNALE.IT)
