
(METEOGIORNALE.IT) Forse non tutti sanno cosa sono i lampi gamma. Le esplosioni più potenti del cosmo finora conosciuto, dopo il Big Bang che ha dato origine all’universo intero. Risultano pure velocissimi: durano una manciata di secondi e di conseguenza riuscire ad osservarli è molto difficile, soprattutto perché non si sa dove puntare. Non ci sono segnali premonitori.
Emettono un’energia incredibile, oltre cento miliardi di volte quella emessa dal Sole in un intero anno (in pochissimi secondi!) e brillano per un tempo brevissimo, per poi svanire e non riapparire mai più nello stesso luogo dove si sono verificati.
La storia della loro scoperta
Questo fenomeno così curioso e misterioso venne scoperto per la prima volta alla fine degli Anni ‘60 dai satelliti militari Vela, ma la scoperta fu stata pubblicata solo nel 1973 a causa del segreto militare che vigeva all’epoca. Non si seppe dar spiegazione, né si fornì alcun elemento su provenienza, distanza e origine dei lampi ad alta energia.
Le ipotesi sul tavolo: tutt’oggi c’è incertezza
Da decenni il mondo scientifico ha cominciato a formulare ipotesi. Allo stato attuale, ci si divide fra i sostenitori di un’origine interna alla galassia e coloro che ammettevano un’origine estremamente remota distante.
Nel 1992 osservò e localizzò alcune centinaia di lampi. La scoperta fu che questi erano ben distribuiti uniformemente e non concentrati sul piano galattico. Dopo alcuni mesi, si analizzarono la frequenza dei lampi (circa uno al giorno), distinguendoli in brevi (dalla durata minore di due secondi) e lunghi (fino a mille secondi).
Le ultime misure: un dato impressionante…
Le misure della fortissima radiazione emessa nel settore X ha permesso di determinare con precisione la posizione della sorgente e di stabilire che le esplosioni si originano da galassie remotissime.
Non solo, le misure più recenti han dimostrato che posseggono un’energia inimmaginabile, pari a quella che si otterrebbe in pochi istanti se una massa come quella del Sole si “dissolvesse” in luce, numeri con una ventina di zeri! (METEOGIORNALE.IT)
