(METEOGIORNALE.IT) Due alluvioni hanno letteralmente sconvolto l’Emilia Romagna in questo Maggio dal meteo così inclemente. L’insolita combinazione di un ciclone potente e l’effetto stau ha portato un’eccezionale quantità di pioggia tra il 16 e il 17 Maggio, equivalente a più di due mesi di precipitazioni, sulla Romagna, sull’Emilia orientale e sulle Marche.

Questo evento meteorologico drammatico è stato guidato da un ciclone mediterraneo insolitamente intenso per il periodo, originatosi sulle coste del Nord Africa e risalito lungo la Penisola, partendo dalla Sicilia, dove ha causato forti piogge e inondazioni, e risalendo sul Tirreno.
La potenza di questo ciclone era già evidente attorno a Palermo, dove sono caduti fino a 100mm di pioggia, quattro volte la media del mese di maggio. Quando il ciclone ha raggiunto il Centro-Nord Italia, l’Emilia orientale e la Romagna hanno subito le conseguenze più gravi.
Oltre alla forza del ciclone, l’effetto stau, causato dallo scontro delle correnti umide con l’Appennino, ha intensificato le precipitazioni in queste regioni. La gran parte della pioggia è caduta in 36 ore. Diverse circostanze hanno ulteriormente peggiorato una situazione da tempesta perfetta.
Le cause di un’alluvione disastrosa senza precedenti
Il ciclone si è quasi fermato al Centro Italia, prolungando così il maltempo; i venti forti e il mare agitato lungo la costa hanno ostacolato il deflusso delle acque dall’Appennino verso l’Adriatico; i terreni, già saturi d’acqua a causa della precedente alluvione, hanno assorbito meno acqua.
In appena 24/ 36 ore, sono caduti oltre 120mm di pioggia tra il Bolognese e la pianura romagnola, più del doppio della media di maggio. Nei dintorni di Imola, Faenza, Cesena e Forlì, le precipitazioni hanno raggiunto picchi di oltre 200mm, equivalenti a tre mesi di pioggia in un giorno e mezzo.
Il ciclone è stato alimentato dai cosiddetti flussi di vapore tropicali, che trasportano grandi quantità di umidità dalle latitudini tropicali verso l’Italia. Questi flussi forniscono energia ai cicloni o alle perturbazioni, permettendo loro di scaricare grandi quantità di pioggia.
Se pensiamo alla pioggia che era caduta in precedenza, basti pensare che dal 1° al 17 Maggio sono caduti tra 400 e 600 mm di pioggia nella collina romagnola. I massimi precedenti, riferiti allo stesso periodo, era meno della media. Nel maggio 1939 erano caduti intorno ai 400 mm, ma nell’arco dell’intero mese.
Gli studi indicano che in un mondo più caldo, i cicloni hanno più vapore e quindi più energia a disposizione, con conseguenze talvolta drammatiche. Questi flussi di vapore sono stati responsabili anche delle recenti alluvioni devastanti nelle Marche del Settembre 2022. (METEOGIORNALE.IT)
