
(METEOGIORNALE.IT) I supervulcani sono temuti dai geologi. Son capaci di eruzioni catastrofiche, ma fortunatamente estremamente rare. Però possono in un sol colpo uccidere miliardi di esseri viventi e fare danni apocalittici.
Una precisazione tecnica
Il termine ”supervulcano” è abbastanza nuovo ed è usato dai giornalisti piuttosto che dai geologi. Tuttavia anche gli esperti han cominciato ad adottarlo, proprio per far capire il grado di pericolosità.
In realtà, con tal gergo si intendono eruzioni che si collocano al massimo livello, ossia 8, della scala VEI, altro non è che la misura dell’Indice di esplosività vulcanica. Altra peculiarità di questi mostri è la quantità dei materiali eruttati e, non da ultimo, gli intervalli molto ampi fra un’eruzione e l’altra. Per fortuna sono rarissime e su scale di migliaia di anni…
Ecco dove sono
I supervulcani sono una decina in tutto il mondo. Fra i più celebri possiamo citare il parco di Yellowstone, negli Stati Uniti, e i Campi Flegrei in Italia. Si, avete letto bene. Ce n’è uno a casa nostra! E sarebbe potenzialmente capace di distruggere mezza Penisola…
Queste mostruose eruzioni emettono una tale quantità abnorme di magma in una sola volta che, dopo lo svuotamento della camera magmatica, il vulcano collassa. Al posto di esso, rimane la caratteristica depressione superficiale, chiamata caldera.
Domande e dubbi: si possono prevedere?
Le domande senza risposta ancora sono molte. Per esempio, ci si chiede cosa inneschi queste esplosioni così mega colossali. Inoltre, perché questi vulcani non riescono a eruttare prima che la loro camera magmatica raggiunga proporzioni tali da essere così devastanti. E infine, come sia possibile prevedere l’eruzione di un supervulcano, perlomeno nel range di qualche anno.
Ma questi mostri sono un po’ dovunque: resti di grandi caldere sono visibili in Indonesia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Cile. Son crateri che possono avere anche un diametro di 100 chilometri, con un’espulsione di materiali apocalittica.
La più recente
L’eruzione di questi bestioni ha colpito (e devastato) zone molto vaste. La più grande esplosione avvenuta e documentata è stata probabilmente quella del Monte Toba, a Sumatra, 74 mila anni fa. Pare che abbia rilasciato una quantità di magma pari a circa 2.800 chilometri cubi, così abbondante da coprire con uno strato di cenere (due o più metri) l’intera l’Asia. Per avere un termine di confronto, la quantità di magma eruttata nel 1883 dal monte Krakatoa, in Indonesia, di circa 12 chilometri cubi.
In Italia
In Italia la storia geologica dei Campi Flegrei è stata dominata da due terribili eruzioni: una 39 e l’altra 15 mila anni fa. Entrambe sono connesse a due episodi di sprofondamento che, sovrapponendosi, hanno generato una caldera complessa, fino a farla esplodere. Non ci sono pericoli in tal frangente, probabilmente per migliaia di anni…ma non in eterno! (METEOGIORNALE.IT)
