
(METEOGIORNALE.IT) Il 1816 è ricordato come l’anno senza estate, un periodo che ha visto anomalie climatiche severe ridurre le temperature medie globali di 0,4-0,7 °C. Questi cambiamenti drammatici hanno portato a gravi carenze alimentari in tutto l’Emisfero Nord. L’origine di tale evento è stata principalmente un inverno vulcanico innescato dalla monumentale eruzione del 1815 del Monte Tambora nell’attuale Indonesia. Il suo impatto sul clima potrebbe essere stato amplificato dall’eruzione del 1814 del Mayon nelle Filippine.
Impatto globale dell’anno senza estate
L’anno senza estate è stato un disastro agricolo di portata mondiale. La sua influenza si è fatta sentire in modo più drammatico in New England, nel Canada Atlantico e in alcune parti dell’Europa Occidentale. In Asia, il Cina ha sofferto una grave carestia e inondazioni devastanti, mentre in India, i monsoni ritardati hanno aggravato la diffusione del colera. In Giappone, il freddo ha danneggiato i raccolti, ma non si sono verificati fallimenti di raccolto di rilievo.
L’eruzione del Monte Tambora
L’evento che ha scatenato queste anomalie è generalmente riconosciuto come l’eruzione del Monte Tambora del 5-15 aprile 1815. Questa eruzione, classificata con un indice di esplosività vulcanica (VEI) di 7, è stata l’evento vulcanico più grande registrato nella storia umana. Ha prodotto una quantità enorme di polvere atmosferica che ha ridotto le temperature globali bloccando la luce del sole.
L’Europa e l’anno senza estate
In Europa, già afflitta dalle ripercussioni delle Guerre Napoleone, l’eruzione del Tambora ha aggravato una serie di cattivi raccolti, causando carestie. La mancanza di cibo ha colpito soprattutto i più poveri. Inondazioni, gelo e forti piogge hanno provocato il fallimento dei raccolti in Gran Bretagna e Irlanda. In Germania, la crisi è stata grave e i prezzi degli alimenti sono saliti in tutta Europa.
Una possibile ripetizione dell’anno senza estate?
Gli effetti drammatici di questo evento climatico possono servire come avvertimento. Entro il 2050, si prevede che la temperatura media globale aumenterà di quattro gradi. A differenza del cambiamento climatico del 1816, tuttavia, questo sarà un cambiamento permanente causato dall’attività umana. L’anno senza estate potrebbe essere un assaggio di ciò che ci aspetta se non riusciamo a invertire la tendenza. Dipende da noi. (METEOGIORNALE.IT)
