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Chi quotidianamente ha a che fare con la meteorologia o comunque con lavori che non possono prescindere dalle proiezioni meteo climatiche non potrà non essersi reso conto di quanto stia cambiando il clima.
Il discorso dei cambiamenti climatici è sempre tema all’ordine del giorno, nonostante a volte se ne parli poco fidatevi che ci sono fior fior di studiosi che continuano a portare avanti il proprio lavoro. Un lavoro che, semmai vi fossero dei dubbi, certifica ogni giorno di più quanto il clima sia cambiato e quanto ancora stia cambiando.
Ma qual è la percezione comune dei cambiamenti climatici? Beh, come dicevamo chi per una ragione per l’altra si trova giornalmente a fare i conti con la meteorologia avrà notato profondi cambiamenti nel corso degli ultimi decenni. Basterebbe ad esempio parlare con un agricoltore per sentirsi dire che non piove più come una volta e quando piove piove male.
Cosa significa piove male? Significa che la pioggia di un mese cade in pochi giorni, tale quantità d’acqua che raggiunge il suolo non può essere assorbita dal terreno è gran parte viene dispersa con fenomeni di erosione superficiale.
Questo ovviamente un grosso problema perché causa anche un impoverimento dei suoli e quindi quel fenomeno noto come desertificazione. Infatti quando si parla di desertificazione non si deve pensare alle dune di sabbia ma si deve pensare proprio a un impoverimento del suolo, concetto che dovrebbe essere assimilato un po’ da tutti perché spesso e volentieri quando si sente dire che Mediterraneo in fase di desertificazione non ci si crede o ci si mette a ridere.
Ma al di là di questi aspetti sicuramente fondamentali, nella vita di tutti i giorni ci siamo resi conto che qualcosa effettivamente è cambiato. Perché piove poco, piove male, fa poco freddo, il caldo è sempre peggio, le stagioni di una volta non ci sono più. Ecco, probabilmente tutto ciò riassume quella che la percezione comune dei cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale. (METEOGIORNALE.IT)
