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Sembrava che potessero esserci delle incertezze riguardo l’evoluzione meteo climatica post pasquale, invece come vi avevamo preannunciato le divergenze di vedute tra i vari modelli previsionali indicavano, o meglio suggerivano prudenza.
Prudenza perché fin quando non vi è un sostanziale allineamento è difficile poter dare delle certezze, quindi occorrerà anche avere ancora un pochino di pazienza prima di poter sciogliere definitivamente la prognosi. Ovviamente se avete seguito gli ultimi approfondimenti avrete capito che stiamo parlando di due ipotesi sul campo: alta pressione o peggioramento.
Il filone del peggioramento ci conduce verso i modelli previsionali europei, secondo i quali appunto dopo un temporaneo miglioramento post pasquale una profonda depressione nord atlantica oscillerà in direzione dell’Europa occidentale per proseguire poi la propria azione ciclonica sul Mediterraneo.
Tale ipotesi aprirebbe la strada ovviamente a un nuovo peggioramento, peraltro se si dovesse realizzare questo scenario le probabilità che possa isolarsi una goccia fredda all’interno dei nostri mari sarebbero alte. Questo vorrebbe dire grande instabilità atmosferica con fenomeni importanti, soprattutto in termini di intensità.
Chiaro che se invece dovesse prevalere l’ipotesi dell’alta pressione a quel punto ci sarebbe poco di cui discutere, ovvero si andrebbe incontro alla fase di stabilità atmosferica e al rialzo delle temperature tipico appunto delle fasi anticicloniche.
Se volete la nostra opinione siamo più propensi a credere che l’ipotesi “instabilità atmosferica” sia quella da prendere più seriamente in considerazione, infatti non crediamo che aprile sia destinato a portarci lunghi periodi di bel tempo, anzi, siamo più propensi a credere (lo sapete perché ne abbiamo parlato fino a fine febbraio) che sarà un mese all’insegna del freddo e del maltempo. (METEOGIORNALE.IT)
