
Le temperature sono crollate da nord a sud, mettendo in serio pericolo le colture proprio nel periodo di fioritura. Nella scorsa notte le minime sono scese sotto lo zero su numerose localitร del centro e del nord Italia, complici i cieli sereni e l’assenza di vento, contribuendo alla formazione del ghiaccio estremamente dannoso per gli alberi in fiore. Insomma come un fulmine a ciel sereno sono tornate in Italia condizioni meteo tipiche del pieno Inverno.
Ma quanto durerร questo colpo di coda invernale? Ebbene siamo all’apice del freddo settimanale e la prossima notte sarร una delle ultime potenzialmente rischiosa per le campagne. A seguire l’irruzione fredda rientrerร , ragion per cui sarร auspicabile un lento ma costante aumento delle temperature. Ma attenzione: l’aumento termico sarร molto contenuto e difatti almeno fino al lunedรฌ di Pasquetta l’Italia resterร immersa in un ambiente piรน freddo della norma.
Attualmente le temperature sono inferiori alle medie del periodo di almeno 8-10ยฐC su gran parte del centro e del sud, in particolare sul versante adriatico dove si respira aria pienamente invernale. Tra Pasqua e Pasquetta avremo un rialzo termico di poco conto, che porterร le anomalie da -8ยฐC a -3/-5ยฐC. Insomma continuerร a far freddo, soprattutto di notte e le prime ore del mattino. In presenza del Sole la colonnina di mercurio potrร raggiungere i 13-14ยฐC sui settori adriatici, i 16-17ยฐC su quelli tirrenici e al Nordovest nei giorni di Pasqua e Pasquetta.
E dopo Pasquetta farร ancora cosรฌ freddo? ร ancora presto per affermarlo con certezza, tuttavia tra le varie ipotesi vi รจ quella di un rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre che potrebbe ripristinare gradualmente le temperature su tutto lo Stivale. In particolare tra 13 e 15 Aprile pare che le temperature possano salire abbastanza da riportarsi oltre le medie del periodo di qualche grado. Insomma potremmo tornare a respirare aria primaverile grazie a temperature di circa 18-20ยฐC su buona parte d’Italia.