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Piattaforme petrolifere abbandonate: un grave problema, ma c’è una soluzione

Davide Santini di Davide Santini
08 Apr 2023 - 15:45
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Il petrolio, chiamato anche oro nero, al giorno d’oggi rappresenta la principale risorsa energetica fondamentale a livello globale. Nelle acque di mare di tutto il Mondo ci sono numerose piattaforme adibite alla sua estrazione, incessantemente. Ma a un certo punto c’è la fine della vita utile pure per loro.

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Quando vengono abbandonate e messe in disuso i numerosi ecosistemi e biodiversità presenti nelle acque marine se ne impadroniscono. Ma con dei danni per loro? Vediamolo insieme.

 

Le fondamenta su cui basano questi bestioni

Gli enormi basamenti e tralicci d’acciaio che fungono da fondamenta per queste piattaforme si estendono a volte per oltre 120-140 metri sotto la superficie del mare. È proprio qui che numerose creature marine (animali e vegetali) come tartarughe, pesci, molluschi e coralli trovano rifugio e proliferano. Sostanzialmente (e paradossalmente) questi luoghi possono occupare un ruolo importantissimo per la nascita e lo sviluppo di numerosi ecosistemi.

 

Quante sono

Attualmente ne esistono migliaia (circa 12 mila), di cui 137 sono quelle italiane situate nella parte adriatica del Mar Mediterraneo e nel Canale di Sicilia.

Numerosi Paesi si stanno domandando sul possibile utilizzo di queste gigantesche strutture. Tra le diverse proposte in essere c’è proprio la loro trasformazione in barriere coralline artificiali per la flora e la fauna marine. Sembra folle, ma in realtà è un’idea decisamente innovativa.

Il Governo degli Stati Uniti ha permesso la trasformazione in barriere coralline artificiali di circa 500 impianti dismessi. Oltretutto, è proibita la pesca in presenza e in prossimità delle piattaforme petrolifere e questo ha fornito molti vantaggi per lo sviluppo delle specie.

 

 

Le contraddizioni da tenere in conto

Ci sono però alcuni rischi concreti legati alla pericolosità delle sostanze chimiche. Infatti, c’è il forte rischio che l’abbandono di queste strutture e il loro conseguente degrado possa causare il rilascio di materiali e sostanze chimiche dannose all’interno delle acque marine.

Chi garantisce che durino nel tempo i pilastri di acciaio e cemento? Bisogna vedere di trovare il modo di renderle sicure… (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: piattaforme petrolifere
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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