
(METEOGIORNALE.IT) Forti piogge hanno colpito la Turchia, in particolare le località di Bingol (77,0 mm in 72 ore), Bitlis e Tunceli (75,5 mm), zone della Turchia orientale, nonché Adiyaman, 70,5 mm, più a sud est vicino ai confini siriani.
Ad esser colpite dai fenomeni alluvionali sono state le città di Sanliurfa, già colpita a metà marzo da una grave alluvione, e la città vicina di Halfeti, completamente allagata.
La giornata dell’11 Aprile ha visto anche il ritorno di abbondanti piogge, ma anche nevicate sulle zone montane della Germania.
Nella foresta bavarese, la località di Grober Arber, 1451 metri di quota, vicino al confine con la Repubblica Ceca, la neve è alta 49 cm, mentre in altre zone della Selva Boema è alta tra i 20 ed i 40 cm.
L’ennesima tempesta di sabbia ha coperto il cielo sulla città di Pechino, rendendo la visibilità molto ridotta.
La novità di questa situazione è che le nubi sabbiose si stanno spingendo verso il Giappone, attraversando il mare che lo divide dalla Cina.
Il clima secco e con pochissima neve che ha caratterizzato la scorsa stagione invernale sui deserti di Cina e Mongolia ha aumentato la quantità di polvere trasportata da queste tempeste; le correnti aeree porteranno tali polveri verso le Isole Giapponesi tra l’11 ed il 12 Aprile, rendendo i cieli di colore giallognolo.
Nel frattempo, si intensifica il freddo al Polo Sud, segnale della imminente stagione invernale sulla zona.
La stazione di South Pole ha raggiunto lo scorso 10 Aprile una temperatura di -70,0°C, ed è il valore più precoce di -70°C degli ultimi 8 anni (-71,9°C il 10 Aprile 2015).
È anche un segnale dell’imminente Nino che è previsto nei prossimi mesi, anche nel 2015 si sviluppò questo fenomeno in forma intensa.
Infatti le previsioni del BOM, Servizio Meteorologico Australiano, annunciano un Nino in forte sviluppo entro il prossimo mese di Luglio.
La zona denominata Nino 2.1, ovvero il tratto dell’Oceano Pacifico adiacente al Perù, sta già mostrando un’anomalia di temperatura di +2,89°C, un valore elevatissimo e paragonabile a quello registrato sia nel Luglio 2015 (+2,7°C) che nel Giugno 1997 (+2,8°C), entrambi ricordati come episodi di Nino da record storico.
Questo Nino in sviluppo promette di essere tale, anche se al momento l’anomalia di temperatura nella zona Nino 3.4 è ancora lievemente negativa. (METEOGIORNALE.IT)
