
(METEOGIORNALE.IT) Tutto il Nord Italia è alle prese con una drammatica siccità. Le cronache di tutti i giorni mostrano che gli invasi non sono mai stati così a secco e questo ha ricadute su molti aspetti della nostra vita. Rammentiamo alcuni esempi: la disponibilità di acqua potabile, la carenza per irrigare i campi ai problemi di alimentazione delle centrali idroelettriche. Ma c’è una possibile soluzione.
Un dissalatore
A Genova c’è il mare più vicino alla Lombardia, alla Pianura Padana e a Milano, cioè i territori che più soffrono di siccità. Il sindaco della Lanterna, Marco Bucci, prova a fare due più due e ha pensato che l’acqua del mare è sostanzialmente infinita e quindi il problema è risolto.
Fin qui sarebbe tutto bello. Ma i punti critici sono due. Il primo è grosso e cioè che l’acqua del mare è salata. E, a questo punto, occorre dissalarla come da tanti anni accade in altri Paesi, da Dubai con tutti quelli del Golfo Persico, per l’appunto agli Stati Uniti sulle due coste, a Los Angeles per la California e a Miami per la Florida. Insomma, la tecnologia c’è solo che…costa molto!
Il trasporto dell’acqua: altro problema
Adesso il secondo problema. L’oro blu va portato in Pianura Padana e pure in quantità enormi. Ci vuole un progetto quasi faraonico, ma in realtà si potrebbe sfruttare un ex oleodotto di Cornigliano.
Occhio che si tratterebbe di un impianto energivoro. Anche se, esiste la tecnologia che dagli scarti delle lavorazioni del dissalatore c’è un recupero di energia (una sorta di autoproduzione).
Il problema costi
Ovviamente, l’altro nodo dolente. Quanto costa questa opera? Marco Bucci ha quantificato il tutto in 400 milioni di euro, che, volendo vedere, è pochissimo rispetto al Ponte sullo Stretto, al Terzo Valico o alla TAV. Insomma, non resta che vedere se si possa fare un impianto simile (o più di uno?) per fronteggiare le siccità del futuro. (METEOGIORNALE.IT)
