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Allora, marzo sta ormai entrando nel vivo e con esso anche la primavera. Poi si, sul calendario astronomico teoricamente siamo ancora in inverno, ma sul calendario meteo come ben saprete stagione primaverile è iniziata da poco più di una settimana.
Questo è un periodo estremamente importante per conoscere le sorti della stagione, infatti l’atmosfera sta subendo quei processi di profondo cambiamento che ci trasmetteranno verso il caldo dell’estate. Processi complessi, che possono comportare effetti talvolta dirompenti per tutta una serie di motivi.
L’idea è quella che la seconda metà di marzo varie fasi di aprile possano riservare incredibili sorprese, però dobbiamo sperare che la primavera non faccia troppi danni. Che cosa intendiamo? Beh, vi sono varie sfaccettature da prendere in considerazione. In primis le ondate di maltempo, che speriamo non siano estreme.
Spesso e volentieri nel corso della stagione primaverile, soprattutto negli ultimi decenni, le ondate di maltempo hanno assunto caratteristiche di eccezionalità per quanto riguarda l’intensità. Se ci aggiungiamo il fatto che in alcune regioni i terreni sono secchi qualora dovesse piovere eccessivamente farebbero fatica ad assimilare decentemente l’acqua.
C’è anche un altro aspetto da considerare, ovvero quello termico, come sempre arrivati in questo periodo la paura è che l’anticiclone africano possa iniziare il suo processo invasivo. Significa che i timori riguardanti ondate di caldo precoci e durature sono assolutamente fondati.
Danni da una parte danni dall’altra, questo ahi noi e risultato di un processo di estremizzazione meteo climatica che va avanti ormai da tempo e che fintanto che riscaldamento globale non inizierà a rallentare potrebbe continuare o addirittura accelerare. (METEOGIORNALE.IT)
