L’Indice della Oscillazione Nord-Atlantica (NAO) influenza pesantemente il tempo atmosferico dell’Italia, in particolare il regime pluviometrico. Con il ritorno di La Niña, la NAO potrebbe diventare più frequentemente negativa, il che favorirebbe un abbassamento del flusso delle perturbazioni oceaniche e maggiori piogge dalla Penisola Iberica all’Italia.
Questo cambiamento meteo potrebbe essere favorito proprio con il passaggio da La Niña a El Niño, che a sua volta potrebbe portare forti piogge e la fine della siccità in Italia. Ma dall’altro canto, l’avvento di piogge eccessive, considerando la fragilità del nostro territorio, potrebbe determinare anche un dissesto idrogeologico.
Come funziona l’Indice della Oscillazione Nord-Atlantica?
L’Indice della Oscillazione Nord-Atlantica (NAO) avviene con misurazione della differenza di pressione atmosferica tra l’Islanda e le Azzorre. Quando la pressione atmosferica è più elevata alle Azzorre rispetto all’Islanda, la NAO è positiva. Al contrario, quando la pressione atmosferica è più elevata in Islanda rispetto alle Azzorre, la NAO è negativa.
La NAO ha un impatto significativo sul clima dell’Europa e dell’America del Nord, in particolare sulle temperature e sulle precipitazioni. Quando la NAO è positiva, l’Europa occidentale ha temperature più miti e un clima più umido, mentre l’Europa orientale ha temperature più fredde e un clima più secco. Quando la NAO è negativa, l’Europa occidentale ha temperature più fredde e un clima più secco, mentre l’Europa orientale ha temperature più miti e un clima più umido.
In Europa mediterranea, però, tra Penisole Iberica e Italia, sino a parte dei Balcani, il clima diventa umido, con il passaggio di perturbazioni oceaniche, la cui forza viene esaltata dal calore del Mar Mediterraneo.
Ritorno di El Niño: estate piovosa in arrivo?
Con il ritorno di El Niño, potrebbero verificarsi cambiamenti significativi nella NAO e di conseguenza nel clima dell’Italia. In particolare, la NAO potrebbe diventare più frequentemente negativa, il che potrebbe portare ad un maggior flusso di perturbazioni oceaniche e ad una maggiore piovosità dalla Penisola Iberica all’Italia.
Ciò potrebbe significare la fine della siccità che ha colpito l’Italia negli ultimi anni, con un aumento delle precipitazioni e una maggiore disponibilità di acqua per l’agricoltura e il consumo domestico. Tuttavia, bisogna anche considerare il rischio di piogge eccessive, che potrebbero causare alluvioni e dissesti idrogeologici, soprattutto nelle aree a rischio.
Insomma…
In sintesi, il ritorno di El Niño potrebbe portare un cambiamento favorevole per il clima dell’Italia, con la fine della siccità e un aumento delle precipitazioni. Tuttavia, bisogna anche essere consapevoli del rischio di piogge eccessive e di alluvioni lampo che potrebbero causare dissesti idrogeologici.
È importante tenere presente che i cambiamenti climatici stanno aumentando la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi, come piogge torrenziali e siccità prolungate. È quindi fondamentale adottare misure di adattamento e di mitigazione del cambiamento climatico, e fare maggiore prevenzione, al pari per le improvvise fasi con siccità come quella attuale.
Il ritorno di El Niño potrebbe porre fine alla siccità in Italia, ma bisogna essere consapevoli dei rischi per gestire i cambiamenti climatici e proteggere il nostro territorio e la nostra comunità dal meteo detto estremo, o estremizzazione climatica.
