MeteoGiornale Production

Meteo, ad un passo dall'equinozio di Primavera

L'Inverno astronomico è ormai alle sue battute finali: tra poco più di quattro giorni la stagione "fredda" tramonterà definitivamente e potremo accogliere

L’Inverno astronomico è ormai alle sue battute finali: tra poco più di quattro giorni la stagione “fredda” tramonterà definitivamente e potremo accogliere la Primavera, la stagione dei contrasti e dei primi tepori. A livello meteo la Primavera potrebbe esordire col bel tempo ed un clima piacevole, soprattutto sulle regioni del sud, grazie alla ripresa dell’anticiclone.

Ma quando inizia esattamente la Primavera? Il cambio di stagione avverrà il 20 marzo , attorno alle 22.24 italiane . Dunque sarà lunedì 20 il giorno dell’equinozio , quando avremo pari ore di luce e di buio. In verità i minuti di luce prevarranno leggermente rispetto a quelle di buio a causa dei giochi di rifrazione della luce all’interno dell’atmosfera.

Ma a livello puramente astronomico sarà ben evidente la netta divisione tra luce e buio: i raggi solari cadranno perpendicolarmente all’equatore e l’illuminazione dei raggi solari taglierà in due parti uguali la Terra, da un polo all’altro. Dal giorno successivo i minuti di luce inizieranno lentamente ad aumentare, pronti a traghettarci verso l’Estate.

Ma quindi, come comincerà la Primavera? L’alta pressione tornerà ad invadere l’Italia e pare proprio che possa concentrarsi con più decisione tra centro e sud Italia. Le giornate di lunedì e martedì potrebbero rivelarsi stabili e gradevoli, con temperature massime tra i 17 e 20°C . Una maggior possibilità di acquazzoni e temporali è presente nella giornata di domenica 19 marzo, principalmente al nord, Toscana, Sardegna e Marche.

A partire dal 23-24 marzo aumentano le probabilità di pioggia sulle regioni del nord e dell’alto Tirreno grazie all’avanzata del flusso umido e instabile atlantico, che potrebbe trovare le porte spalancate sull’Europa occidentale. L’anticiclone cambierà sede e potrebbe fiondarsi sul Mediterraneo centro-occidentale. Insomma una netta differenza nella disposizione delle figure bariche rispetto ai mesi scorsi.

Questo cambio di circolazione dell’aria tra Atlantico ed Europa potrebbe aiutare, e non poco, l’Italia a superare il duro periodo di siccità grazie a condizioni meteo più dinamiche e perturbate.