
(METEOGIORNALE.IT) Qualche giorno fa i Centri di calcolo meteo avevano diffuso previsioni che davano neve sino alle pianure di molte regioni del Nord Italia. Una massa d’aria gelida giungeva da est, penetrando in Val Padana come da manuale, buttava giù i termometri con associate nubi e precipitazioni. Il tutto dopo un sabato straordinariamente mite, che nel passato si poteva vivere solo in occasioni di una condizione meteo chiamata Favonio.
La previsione del rischio di neve, che non equivale a certezza come ogni previsione meteo, è stata prontamente descritta con varie analisi, ponendo soprattutto l’attenzione sulla necessità di avere delle conferme. Queste, ormai saranno sempre più necessarie perché è palese l’effetto del cambiamento del clima che comporterà una riduzione degli eventi nevosi ovunque, o quasi.
Gradualmente ci siamo avvicinati al giorno “X”, quello in cui l’aria fredda avrebbe raggiunto l’Italia, e sta avvenendo oggi, domenica 26. La previsione meteo su ciò appare perfetta, anche la distribuzione delle precipitazioni. Il freddo, nel frattempo, era stato ridotto come intensità dai super calcolatori, e la possibilità di avere la neve in ampie aree della Valle Padana si era ridotta all’eventualità di qualche nevicata, ma su scala ridotta, ponendo maggiori probabilità di avere neve in Piemonte. E ancora si parla di probabilità, e ciò non vuol dire certezza.
La previsione meteo non è mai certezza, ha una maggiore affidabilità in vari contesti, molto meno in altri come quelli della neve in Val Padana o le basse quote, quando una serie di elementi non sono più favorevoli. Questo fa parte della previsione, perché se i bollettini meteo fossero infallibili, non ci sarebbero gli aggiornamenti.
Mi dispiace leggere nel 2023 qualche e-mail, qualche commento social con sgomento, offese a titolo gratuito sulla scienza, ciò in generale, non tanto rivolte a noi del Meteo Giornale. Se non nevica nel tuo orticello, sei un adulto e sai bene che funziona così, che questa non è una scienza esatta, e che le possibilità di avere la neve in Italia e molte altre località sono ridotte notevolmente. E sostenere la tua tesi che dice che le previsioni a lungo termine non si devono fare fa parte della tua ignoranza in questa materia.
E allora, siccome la previsione meteo sbagliata non c’è, proseguiamo nel sottolineare che oggi ci sono possibilità di vedere la neve in Piemonte sino alle basse quote, come anche indicato da alcuni Enti e Autorità preposte quali la Protezione Civile, e l’Aeronautica Militare italiana.
La neve la si vedrà, e sta già cadendo abbondante nell’Appennino emiliano dove è attesa sino a quote molto basse entro il pomeriggio. Ma l’area italiana maggiormente interessata dovrebbe essere il Piemonte, e anche se i modelli matematici faticano a individuarlo, potremmo inserire anche il settore orientale della Valle d’Aosta.
Potrebbe nevicare su Torino, sempre che la temperatura scenda al valore di 1°C previsto. Del nevischio potrebbe giungere nelle alte pianure della Lombardia occidentale. Mentre nevicherà negli altopiani del cuneese.
Ed ecco che la neve raggiungerà, con una dose consistente di maltempo anche in Sardegna, quindi le regioni tirreniche, ma parliamo di quote tra i 300-600 metri in Toscana e Umbria, gli 800 metri nel Lazio, i 1000 metri circa in Sardegna. Valori di tutto rispetto.
Quel che è degno di nota è che finalmente ci saranno precipitazioni, ma la siccità sarà difficile da annientare, c’è davvero poco tempo prima dell’estate, e non sarà un eventuale mese di marzo o aprile discretamente piovosi a risolvere questa grave situazione. (METEOGIORNALE.IT)