
(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteo, attraverso gli ultimissimi aggiornamenti dei modelli matematici di previsione, accentua enormemente la serie di fenomeni atmosferici che si susseguiranno nelle prossime due settimane con caratteristiche prettamente invernali sull’Italia e l’Europa. Notiamo una sensibile intensificazione della fase fredda, soprattutto nel dopo metà mese di gennaio, come era stato precedentemente prospettato da autorevoli modelli matematici di previsione.
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Siamo è sempre in ambito previsionale, perciò non ci sono certezze. Questo approfondimento è dedicato al meteo che verrà nelle prossime due settimane, e ovviamente il tutto sarà da confermare. Ben sappiamo che taluni, ma molto pochi, non gradiscono questo tipo di analisi meteo. Rammentiamo che in questo sito web proponiamo numerosi approfondimenti anche sul meteo a breve termine.
Dei modelli matematici di previsione, in una vista d’insieme, scrutiamo la decadenza dell’anticiclone africano che determinerà nel corso della prossima settimana un abbassamento della temperatura. All’inizio la temperatura non scenderà, di questo lo spiegheremo meglio domattina. Perciò, in una prima fase non avremo valori nella media, essendo talmente distanti dalle temperature tipiche di questo periodo dell’anno, che quando si verificheranno valori nella norma avremo la sensazione di stare in un’ondata di freddo. Ma sarà solo una percezione. Tutto ciò perché abbiamo misurato in gran parte d’Italia temperature primaverili, soprattutto sui monti.
Gli aggiornamenti indicano burrasche che verranno dall’Oceano Atlantico, ma gradualmente si avrà un abbassamento abbastanza considerevole, soprattutto nella seconda parte del mese, del fronte polare che a questo punto favorirà l’arrivo fino al Mediterraneo di aria molto fredda, con il rischio che le temperature si abbassino anche sensibilmente sotto la media. Alla fin fine, però, sulla base delle attuali previsioni dei modelli matematici, tale novità avrà modo di attenuare le anomalie termiche di questo mese, ma se non si dovesse verificare un’acuta, anche se breve, ondata di gelo, anche il gennaio 2023 si concluderà con temperature di ancora sopra la media. Tutto questo perché siamo così distanti dalla media termica di questo periodo, che per chiudere il gennaio 2023 appena iniziato dovremmo avere non solo un abbassamento della temperatura su valori sotto la media, ma anche l’ondata di gelo.
Tutto ciò evidenzia quanto siamo messi male, con condizioni atmosferiche eccezionalmente fuori dalla media, come se una serie di fluttuazioni climatiche si sia introdotta in un contesto conclamato di cambiamento del clima da alterare profondamente una parte della stagione invernale 2022-2023.
Ma le proiezioni meteo sembrano essere promettenti, c’è però da dire che con la conoscenza e l’esperienza che abbiamo delle mutazioni del clima, la fase fredda potrebbe essere solo temporanea, e rischia di non avere una sufficiente durata per abbattere le anomalie climatiche mensili, e ancor meno quelle di questo inverno.
Però, su vasta scala ci sono dei cambiamenti che potrebbero incidere sul Vortice Polare e dar luogo anche ondate di gelo. Lo ricordiamo: siamo solo all’inizio della stagione invernale, e che tutto gennaio e febbraio potrebbero essere interessati da episodici eventi meteo estremi di freddo. Ma ci attendiamo anche quelli di caldo.
Per concludere, un’ottima notizia è il ritorno delle precipitazioni, poi anche la caduta della neve sui rilievi che favorirà un cenno di normalità meteo climatica. (METEOGIORNALE.IT)
