Da due anni a questa parte non si fa altro che lamentarsi. Inverno inesistente, cancelliamo l’Inverno dal calendario meteo, freddo e gelo non ci saranno più e chi più ne ha più ne metta.
Una serie di lamentele che, per carità, hanno anche dei riscontri. Gli ultimi 2 anni, a livello invernale, sono stati pessimi. I motivi lasciamo che siano altri a cercarli, anche se poi sappiamo fin troppo bene che le tesi dei meteo appassionati si sprecano. Abbiamo avanzato anche noi qualche ipotesi, certo, ma l’abbiamo fatto dopo aver ascoltato pareri ben più autorevoli dei nostri.
La tesi prevalente è che la carenza di ghiaccio artico – causa riscaldamento globale – inneschi dinamiche di approfondimento del Vortice Polare tali da compensare immediatamente l’eccessiva fusione. Vortice Polare forte uguale gelo ad alte latitudini e anticicloni schiacciati sui paralleli.
Dinamiche che conosciamo fin troppo bene, ma nessuno ha la sfera di cristallo. Nessuno può dare per scontato che l’atmosfera si comporterà ogni anno allo stesso modo. Perché stiamo parlando di un sistema dinamico, capace di mettere in pieni risposte diverse a stimoli dello stesso tipo.
Ed è quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane, allorquando l’Inverno potrebbe inaspettatamente sorprenderci. Anche a dispetto di un Vortice Polare che parrebbe indistruttibile. Evidentemente non lo è e il risveglio dell’Inverno ricorderà un po’ a tutti che le critiche gratuite servono a poco.
Servono, più che altro, a far arrabbiare una stagione che rischia di prendersi il maltolto con gli interessi. Prepariamo sciarpe, guanti, cappelli perché il vero Inverno sta cominciando.




