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Meteo: ecco l’ideale previsione di gelo e neve per l’Italia con il Burian

Analisi meteo climatica, editoriale con vari approfondimenti e citazioni del tempo del passato.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
09 Gen 2023 - 10:20
in Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Quando si parla di previsioni meteo, durante l’inverno in Italia non pochi tendono a concentrarsi nella possibilità di avere un periodo rigido con la neve sotto casa. In effetti una nevicata nella propria località rende l’atmosfera magica, surreale specie laddove la neve non la si vede praticamente quasi mai.

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In quest’ultimo decennio abbiamo visto nevicate che hanno di solito tempi di ritorno di circa un secolo, così si diceva. Parliamo di alcune nevicate che si sono avute tra Sicilia e Calabria, dove tali eventi meteo si sono succeduti ben due volte in pochi anni. Eppure, avrebbero dovuto avere tempi di ritorno secolari. Tutto questo perché i tempi di ritorno sono un valore approssimativo, poi c’è anche il cambiamento del clima che gioca la sua parte, e che secondo numerosi scienziati determinerebbe l’estremizzazione dei fenomeni atmosferici.

 

Di certo quelli più eclatanti di questo ultimo decennio sono il caldo con la temperatura perennemente, o quasi, sopra la media. A nostro avviso, non escludiamo che nelle prossime settimane ci saranno anche nuove ondate di caldo invernale, persino qualcuna anche piuttosto intensa, ma molto probabilmente ben più brevi rispetto a quelle viste tra Natale e l’Epifania. Ma allo stesso tempo si scorge la possibilità di avere periodi di freddo, talvolta anche moderati.

 

Però, il gran gelo che si è esteso ad ovest degli Urali, assume caratteristiche di marcata rilevanza. E siamo nel 2023, periodo ormai noto per i cambiamenti del clima, ed il collasso del freddo invernale.

Gelo imponente nell’Europa orientale la mattina del 9 gennaio 2023.

La previsione perfetta di gelo dalla Siberia è molto difficile per l’Italia da redigere con largo anticipo. Sovente ci troviamo di fronte a fenomeni atmosferici di tale natura quasi solo all’ultimo istante, con una previsione attendibile che scende ad appena meno di una settimana di validità. Cosa vuol dire? Che siamo in grado, al momento di avere previsioni meteo di gelo che proviene dalla Siberia sull’Italia, ma anche dalle regioni polari o artiche, in nemmeno una settimana di distanza, sempre e solo con un’eccellente affidabilità.

 

“Ma abbiamo la possibilità di avere dati sommari sull’evoluzione meteo climatica per ampia scala anche di oltre un mese prima. Mentre possiamo disporre di previsioni stagionali che sempre più ottengono migliori successi per la finalità di costruire uno schema di prevenzione di fenomeni atmosferici importanti per vaste aree geografiche.”

Non avere previsioni attendibili a lungo termine su gelo e neve, nonostante tali fenomeni atmosferici siano così estremi da generare enormi disagi per le nevicate improvvise e per il freddo, risulta una lacuna che sarà risolta nei prossimi anni. In Italia le temperature, durante tali eventi meteo estremi, possono scendere davvero molti gradi sotto lo zero. Inoltre, l’aumento di intensità delle precipitazioni dovute ai cambiamenti del clima, potrebbe arrecare nevicate più abbondanti rispetto al passato, per singolo evento.

 

Sarà pur vero che ci sono i cambiamenti climatici, ma è un tempo troppo recente che ci sono stati periodi di freddo estremo con temperature bassissime, questo a tal punto da aver sfiorato valori record per alcune località. Ad esempio, Napoli ha avuto la temperatura minima record nel gennaio 2017. Ma varie località si sono in Italia approssimate valori record nell’ultimo decennio. Nella fortissima ondata di gelo, causato dal Burian che si ebbe nel febbraio del 2012, pertanto non neanche tantissimi anni fa, essendo stata piuttosto robusta, e con un fenomeno che dovrebbe avere dei tempi di ritorno non molto brevi, ebbene, in quel periodo si ebbero temperature bassissime, in alcuni casi da record.

 

Domenica 8 gennaio 2017 a Napoli fu battuto il record assoluto di freddo: dal 1946 mai la temperatura aveva raggiunto un valore simile. Napoli Capodichino (ENAV) segnò -5,7 °C battendo il suo precedente record mensile ed assoluto di -5,0 °C del 9 gennaio 1987. Altro record, questa volta mensile, fu battuto a Lamezia Terme Aeroporto (ENAV) con -4,9 °C. Il precedente era del 05 gennaio 1980 con -4.6°C. Il record assoluto per tale località è di -6,6 °C del 18 febbraio 2008.

 

Sempre nel 2012 si ebbero delle nevicate stratosferiche soprattutto in Emilia e la Romagna, così come nelle Marche. La neve cadde anche sulle regioni tirreniche, come a Roma più volte, si ebbero i fiocchi di neve a Firenze e Napoli. La neve cadde sulle coste della Sardegna, anche in quelle località dove i tempi di ritorno probabilmente sono anche di oltre cinquant’anni.

 

E poi, la citiamo molto poco, è l’annata invernale 2004-2005. Un inverno che venne definito sino a tutto gennaio anonimo, con le ormai tradizionali alte pressioni per lunghi periodi. Il mese di gennaio fu preceduto dal dicembre, entrambi miti, anche se non di certo con le temperature stratosferiche come quelle che abbiamo avuto ultimamente. Ebbene, durante la fine del mese di gennaio 2005, per poi proseguire in febbraio, l’Italia fu interessata da ripetute ondate di freddo, con neve che cadde anche sulle coste. L’ultima ondata di gelo di quell’inverno si ebbe nella prima decade di marzo e fu tra le più intense degli ultimi decenni.

 

Tutto ciò scaturì dal Vortice Polare che dapprima era fortissimo, per poi perdere forza, e andò a causare una sorta di vero proprio caos della circolazione atmosferica, innescando anche almeno un evento di Burian in Italia, mentre nel Mediterraneo si susseguiva una serie di aree di bassa pressione con perturbazioni che causarono tantissime nevicate. In alcune località nevicò per tutto il mese di febbraio quasi ogni giorno.

 

La previsione perfetta per il Burian, forse non esiste, ma neppure beffeggiare quando se ne parla è corretto farlo. Il Burian, se un tempo era una situazione meteo frequente, ciò sembrerebbe soprattutto dalla letteratura, non è mai stato fenomeno di casa in Italia. E questo non avvenne neppure in quel periodo chiamato Piccola Era Glaciale. Il Burian per noi è un vento che viene da est, soffia contrario alla corrente atmosferica generale che invece spira da occidente. Per avere un vero Burian si deve avere un tale sconquasso da alterare complesse manifestazioni in atmosfera.

 

Ma le ondate di gelo e neve in Italia non sono tutte causate dal Burian, anzi, potremmo sottolineare con una serie di articoli, che prevalgono altre condizioni atmosferiche qui in Italia per avere il gran freddo.

 

Questi giorni leggiamo che l’inverno e finito e che quest’anno non ci sarà perché il tempo è ormai caratterizzato solo da giornate mitissime, temperature sempre sopra la media e assoluta assenza di probabilità di eventi di grande freddo gelido a breve e medio termine. Sono affermazioni deliranti al pari di chi spera in un’Era Glaciale. E comunque, qui non vi stiamo annunciando gelo, neve in pianura e addirittura il Burian.

 

Due anni fa, proprio questi giorni la Spagna fu interessata non tanto dal Burian, ma da una corrente settentrionale gelida che venne dall’Artico. Gran parte del Paese fu interessato da una nevicata storica, e si ebbero temperature rigidissime, battendo alcuni record di temperatura che non si toccavano da quasi un secolo (nei pressi di Madrid sino a -15°C). Il tutto senza il Burian. Eppure, la Spagna non è di certo un’area ideale per avere ondate di freddo e neve. E se facessimo un paragone con l’Italia le differenze sono notevoli. In Spagna i fenomeni meteo così estremi sono generalmente più rari e con tempi di ritorno più ampi rispetto all’Italia, ovviamente ciò in una vista d’insieme.

 

Questo nostro articolo non è una previsione meteo, direte, non ci dice se nevicherà o farà freddo. Qui vi abbiamo parlato di analisi climatiche, ma soprattutto di quei fattori che indicano che non si può sentenziare l’inverno finito ai primi di gennaio.

 

Si possono fare delle analisi approfondite con delle linee di tendenza che da una scala nazionale vanno a focalizzare, ma solo con ampia conoscenza del clima locale, ciò che potrebbe avvenire in una singola città nel lungo termine. Ma non si può pretendere oltre perché al momento alcun centro meteo mondiale è in grado di fornire previsioni del tempo perfette a lungo termine. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: gelo articoneve italiaondata di freddo
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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