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Meteo: le avvisaglie del gelo peggiore da 50 anni inizia il dopo Capodanno

Luca Martini di Luca Martini
03 Gen 2023 - 15:00
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Il 1° gennaio 1985 la grande ondata di gelo è ancora in formazione, ma l’analisi dell’atmosfera ad alta quota mostra i primi spunti interessanti. Infatti, alle quote alte dell’atmosfera si valuta più chiaramente l’evoluzione meteo. In particolare, lo studio dei moti atmosferici alla quota di pressione di 500 hPa, in inverno posta a circa 5500 metri, fa capire bene lo spostamento delle masse d’aria calde e fredde.

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A tali quote le masse d’aria sono libere di muoversi senza subire attrito col suolo e senza essere ostacolate dalle catene montuose come le Alpi, che con i loro 4000 metri di altezza, costituiscono un importante blocco alle correnti aeree dei bassi strati.

Situazione a 500 hPa del 1° gennaio 1985 ore 00 UTC

Alle ore 00 UTC del 1° gennaio (l’una di notte in Italia), a 500 hPa si vede la “spinta” verso nord dell’Anticiclone delle Azzorre, che si espande dalle coste spagnole verso l’Islanda, congiungendosi con l’Anticiclone Polare che è posto a latitudini altissime.

Anche al livello del mare, notiamo la forte espansione, supportata anche in quota, dell’Anticiclone Atlantico verso nord, tale da formare un blocco completo alla normale circolazione occidentale.

Situazione della pressione al livello del mare del 1° gennaio 1985 ore 00 UTC

Tra il Mar Ionio e l’Egeo insiste una depressione mediterranea, mentre una seconda zona di bassa pressione è presente sul Mare del Nord. Tale vortice freddo, che a 500 hPa misura una temperatura di -36°C, è ben evidenziato dall’immagine satellitare.

Immagine sat polare dell'Università di Dundee

In Italia, infiltrazioni fredde riescono a passare l’Arco Alpino, portandosi sul settore nord-orientale.

Un fronte situato tra Abruzzo e Campania divide nettamente il settore dell’aria fredda da quello dell’aria calda ancora presente al Sud e genera una zona di forte maltempo sulla Basilicata.

Sulla Francia incombe il fronte freddo con una isoterma di -5°C estesa dal Golfo di Biscaglia alla Danimarca.

Si tratta, per ora, di una irruzione di aria artica marittima, solo un’avvisaglia del grande gelo incombente. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: buriangelo 1985ondata di gelo 1985
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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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