
(METEOGIORNALE.IT) Potrebbero succedere ondate di gelo estreme? Il meteo capriccioso di questi ultimi decenni, soprattutto in Europa ci ha abituati a temperature invernali miti. Ci ha perseverati da quelle ondate di gelo estremo, inserite in periodi comunque spesso più miti rispetto alla media, che hanno vissuto in altri Continenti.
La prevenzione delle ondate di gelo può essere effettuata attraverso una serie di misure molto comuni:
- Coprire le piante sensibili con un telo o una copertura protettiva.
- Assicurare che le tubazioni dell’acqua siano isolate adeguatamente per prevenire le perdite d’acqua.
- Tenere una fonte di calore di emergenza, come un generatore o una stufa a combustibile solido, in caso di interruzione dell’energia elettrica. E abbiamo letto di paesi senza energia elettrica per vari giorni. Nel 2014, un blackout estremo interessò l’Emilia collinare a seguito di una nevicata eccezionale.
- In caso di previsioni di ondate di gelo e forti nevicate, specie se si abita in piccoli centri abitati difficilmente raggiungibili, è opportuno preparare un kit di emergenza con coperte, acqua, cibo e medicinali.
- In caso di ondate di gelo estreme, seguire le indicazioni delle autorità locali per quanto riguarda gli spostamenti.
La previsione del tempo si basa sull’analisi di dati meteorologici del passato e sull’utilizzo di modelli matematici per prevedere le condizioni atmosferiche future. Ci sono molte fonti di dati meteorologici del passato, tra cui:
- Osservazioni a terra: queste includono dati raccolti da stazioni meteorologiche, boe, radar e altri strumenti.
Dataset satellitari: i satelliti raccolgono dati su temperature, umidità, vento e precipitazioni. - Registrazioni storiche: questi includono diari meteorologici, registrazioni di pioggia e neve, e registrazioni di inondazioni e altri eventi climatici estremi.
Gli scienziati utilizzano questi dati per creare modelli matematici che simulano il clima e le condizioni atmosferiche. Questi modelli possono essere utilizzati per prevedere le condizioni meteorologiche future, come le piogge, le temperature e i venti. Tuttavia, la previsione del tempo rimane una scienza complessa e incerta, e le previsioni a lungo termine sono meno precise di quelle a breve termine.
La storia del clima ci ricorda cosa può avvenire, quali sono gli estremi di temperatura che potenzialmente si potrebbero registrare in Italia.

REPORTAGE METEO E CLIMA. Il 23 gennaio del 1963 una circolazione depressionaria si genera sulle regioni meridionali d’Italia, provocando maltempo con diffuse nevicate, mentre isoterme attorno ai -15°C al livello di pressione di 850 hPa (circa 1400 metri) sul Centro Nord, con correnti al suolo dai Balcani, causano gelo intensissimo un po’ ovunque. Per molte zone d’Italia sarà la giornata più fredda del mese.

Ecco le temperature minime e massime del giorno 23 Gennaio in Italia:
Aosta -12/-5,5°C
Bolzano: -10/1°C
Trento -14/-2°C
Trieste: -8/0°
Verona: -12,8/-3°C
Venezia: -8/1°C
Milano: -8/2° (-13°C all’aeroporto di Linate)
Torino: -8/0,5°C (-15°C all’aeroporto di Caselle)
Cuneo -13,7/-3,1°C
Genova: -5,8/2°C
Parma -14,4/-3°C
Bologna: -10/-2,2°C
Firenze: -5,6/-1,1°C
Ancona: -5,4/-1,9°
Perugia: -8,4/-4,5°C
Pescara: -4,8/1,2°C
L’Aquila: -16,8/-4,9°C
Roma: -3/0,6°C (-6,4°C all’aeroporto di Ciampino)
Campobasso: -10,4/-7°C
Bari: -2,4/0,9°C
Napoli: -2/2,3°C (-3,4°C all’aeroporto di Capodichino)
Potenza: -9,6/-5,2°C
Catanzaro: -0,8/2,7°C
Messina: 3,6/6,6°C
Palermo: 2/6,4°C
Sassari -4/2,1°C
Cagliari: -1/6,5°C
Su tutta Italia è proseguita l’eccezionale ondata di gelo creata da una vasta cellula anticiclonica posta sull’Europa Settentrionale, che ha determinato l’afflusso verso la nostra penisola di imponenti masse d’aria gelida dalla Russia.
La temperatura scende anche all’estremo Nord-Ovest che finora era stato parzialmente immune dal gelo più intenso: in Val d’Aosta, a Gressoney si toccano -20°C, a Courmayeur -17,4°C, ad Aosta città -12°C. In Piemonte si toccano -26°C ai 2200 metri del Lago d’Avino e -19°C al Moncenisio.
A Verona, per la prima volta dopo molti anni, l’Adige è gelato nei punti dove l’acqua è meno profonda. Sulla Laguna Veneta il ghiaccio ha raggiunto lo spessore di 15 cm. A Belluno si raggiungono -16°C; a Padova -14°C.
In Alto Adige temperature fino a -26°C a San Cassiano, -25°C a Dobbiaco e -21°C al Brennero. In Trentino, -21°C a Predazzo ed estremi di -14/-3°C a Rovereto.
In Friuli-Venezia Giulia a Pordenone si raggiungono -15°C; a Basovizza, sul carso triestino, -14°C; a Tarvisio -25°C.
In Emilia, a Piacenza si raggiungono -19,4°C, a Parma aeroporto -20,3°C, -14,4°C in città.
In Liguria è la giornata più fredda: a Mignanego, nei pressi di Genova, si raggiungono -12°C e -13,4°C sulle colline circostanti. In Riviera, si raggiungono -5,6°C a Varazze e -5,4°C e nell’estremo ponente -1,8°C a Sanremo.
A Firenze il termometro è rimasto sempre sotto lo zero e il vento di tramontana ha soffiato fino a 60 km/h acuendo la sensazione di freddo. Fontane, vasche, piccoli corsi d’acqua, ma anche le rive opposte dell’Arno, sono ricoperte di ghiaccio.
A Siena la temperatura è scesa fino a -7,8°C (con massima di -3,2°C), mentre sul Monte Amiata è proseguita la tormenta di neve, con termometro sceso fino a -23°C sulla vetta. A Volterra la minima è scesa a -11°C. A Caprese Michelangelo, in provincia di Arezzo, la temperatura è scesa fino a -12°C e la neve ha raggiunto un’altezza di due metri, rendendo precarie le comunicazioni tra il paese e le città della vallata.
Diversi comuni sono isolati nella provincia di Ancona a causa delle terribili tempeste di neve. Nel teramano sono isolati 60 comuni. Nell’Alto Molise nevica da 48 ore e sono islati una quarantina di comuni. A Capracotta si toccano -16,7°C. Sul Monte Terminillo (Lazio) la temperatura raggiunge -18°C.
A Foggia non si ricorda a memoria d’uomo una nevicata come questa, la neve ha raggiunto il mezzo metro d’altezza e la temperatura è scesa a -6,9°C.
Bufere di neve spazzano gran parte del Centro-Sud: nevica, infatti, a Perugia, Pescara, Foggia, Bari, Brindisi, Potenza e un po’ in tutto l’entroterra appenninico.
In Irpinia, l’Osservatorio del Santuario di Montevergine ha registrato una temperatura di -16,2°C.
In Sardegna bufera di neve ad Olbia, con una temperatura di -3°C. In Sicilia La neve si è spinta fino a cadere sull’Isola di Ustica.
In Europa la situazione è critica nei Balcani. In Bulgaria il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per il freddo, il ghiaccio e le bufere di neve.
In Grecia, molti villaggi sulle montagne dell’Epiro, della Macedonia e della Tracia sono isolati e riforniti tramite aerei.
In Jugoslavia la temperatura ha raggiunto -23°C a Belgrado, -22°C a Lubiana e -14°C a Zagabria, e le comunicazioni stradali e ferroviarie continuano ad essere ostacolate dagli enormi cumuli di neve e di ghiaccio. (METEOGIORNALE.IT)
