(METEOGIORNALE.IT) Anche oggi continueremo a parlare dell’evento meteo estremo che avvenne nel lontano 1985. Ciò perché dal passato è possibile analizzare le potenzialità di fenomeni meteo estremi che prima o poi, avendo di tempi di ritorno di circa 30-50 anni, potrebbero manifestarsi anche e soprattutto per effetto dei cambiamenti meteo climatici.
È evidente che questo non è un articolo di previsioni meteo. La rubrica dedicata a questi approfondimenti è infatti quella dei reportage meteo e clima. Qui troverete numerosi altri articoli relativi all’evento meteo estremo dal 1985 e diversi altri.
Vari scienziati asseriscono che l’aumento di temperatura globale incrementa l’intensità dei fenomeni atmosferici di gelo e neve, e di questo ne sanno qualcosa negli Stati Uniti d’America (e non solo Buffalo), mentre in questi giorni nella Russia centrale, il Kazakistan e Azerbaigian dove sono stati raggiunti valori di temperatura record storico. Ovvero, temperature mai registrate in precedenza. Il Giappone ha visto nevicate fuori dal comune. Il 18 dicembre 2022 Mosca ha visto la più forte nevicata in 24 ore da oltre settant’anni. Gli estremi meteo ci sono in tutto il pianeta anche di freddo, e siamo d’inverno ed è opportuno parlarne.

11 gennaio 1985: gelo storico a Roma, in Toscana e Val Padana
L’11 gennaio è il giorno degli storici record di freddo di Firenze, Roma ed altre città del Centro Italia, mentre al Nord torna a nevicare.
All’aeroporto di Firenze Peretola si raggiungono -22,2°C, mentre in centro città “soltanto” -11°C. Sempre in Toscana, Arezzo tocca -20,2°C, Pisa -14°C all’aeroporto e -12,8°C in città. Record assoluto anche a Grosseto che tocca -13,2°C. Un valore “non ufficiale” di -30°C viene registrato in provincia di Pistoia.

In Pianura Padana nuovi record di freddo si stabiliscono a Brescia Ghedi e Ferrara con -19,4°C, Verona Villafranca con -18,4°C, Vicenza con -20°C. A Ferrara la temperatura massima non supera -12°C! La temperatura più bassa viene raggiunta a San Pietro Capofiume, nel bolognese, che tocca -24,8°C!
Storici record di freddo vengono raggiunti anche a Roma: -11°C a Ciampino, -9,8°C all’Urbe, -7,8°C a Fiumicino. All’Aquila si toccano -23,4°C, a Rieti -20°C, a Frosinone -19°C.
Queste temperature siderali sono imputabili all’elevatissimo effetto albedo causato dalla presenza di neve al suolo e dalla mancanza di vento, per cui la già poca radiazione solare di gennaio viene riflessa verso lo spazio.

Queste le altre temperature minime e massime in Italia: Bolzano -11,8/2,2°C, Torino -11/2°C, Milano -11/-4,9°C, Venezia -12/-0,4°C, Bologna -16/-5,8°C, Genova -0,1/3°C, Pisa -14/3,6C°, Firenze -22,2/-0,4°C, Perugia -10/0,2°C, Ancona -7/3,2°C, L’Aquila -23,4/-5°C, Pescara -3,8/4,6°C, Roma -11/0°C, Campobasso -8,4/-2,6°C, Napoli -5/4,4°C, Bari -2/4,4°C, Potenza -9/-2°C, Olbia -3/7°C.
In Liguria le temperature cominciano ad addolcirsi, ma inizia a nevicare (lo farà per diversi giorni), non solo a Genova, ma anche sulla Riviera di Ponente. A Firenze gela completamente l’Arno. Per la prima volta dal 1971 nevica a Catanzaro.
In Europa occidentale fa un po’ meno freddo ma nevica diffusamente con temperature che rimangono ampiamente sotto lo zero, anche nel sud della Francia e a Barcellona: tuttavia, con qualche eccezione come Minsk che raggiunge -23,2°C, in quasi tutta Europa, anche in Scandinavia e Russia, fa meno freddo rispetto a tante città italiane!
Ma presto il gelo intensissimo tornerà anche nel resto d’Europa… (METEOGIORNALE.IT)
