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Quanto era prevedibile l’ondata di gelo 1985? Ce lo spiegano nel meteo TV. Racconto e nostra esperienza

Federico De Michelis di Federico De Michelis
25 Nov 2022 - 10:06
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Il video che vedrete qui sotto l’articolo è tratto dalla trasmissione televisiva di Rai 1 “Che tempo fa”. Un bollettino meteo che quotidianamente informava italiani sulle condizioni atmosferiche che ci sarebbero state il giorno dopo, con la tendenza nei giorni successivi.

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Questo video ha una rilevanza storica, in quanto per la prima volta in Italia si parla di rapido e irruento riscaldamento della Stratosfera quale innesco di una ondata di gelo. E a farlo fu Andrea Baroni. Questo che vediamo è un filmato prezioso, riproposto più volte, spesso in questo periodo dell’anno.

 

Nonostante l’atmosfera sia dinamica, è strepitoso documentare come già allora eventuali fenomeni così estremi furono previsti qualche giorno prima.

 

Con i mezzi di allora la previsione appare quest’oggi fantascienza, ma la professionalità ed esperienza del meteorologo ci videro bene, avvertendo di un imminente freddo con tantissima neve. Con l’avvento dell’ondata di gelo si raggiunsero temperature paragonabili al freddo del febbraio 1985. E poi ancora ci furono le nevicate eccezionali dal Centro Italia verso il Sud le regioni centrali tirreniche e la Sardegna. Più avanti la neve raggiunse il Nord Italia quando venne la prima perturbazione oceanica, che nel suo transito verso est fu rallentata nel suo moto verso est da un anticiclone, sottoponendo numerose regioni forti e continue precipitazioni nevose.

 

A Trento caddero 150 cm di neve, nell’area di Milano la neve raggiunse circa 80 cm al suolo, e ci furono molti danni, con crolli.

 

I più giovani non conoscono questo fenomeno se non dai racconti. Il sottoscritto lo visse in prima persona, seppur giovane, un fenomeno che mi rimasto impresso nella mente come nessun altro, forse. Ricordiamo che allora non c’era Internet, e per avere informazioni fresche sulle temperature facevano a gara a chiamare un numero della Telecom, piuttosto costoso, che ci informava sul tempo che faceva in Italia con le temperature.

 

La vocina registrata che si sentiva dalla cornetta telefonica scandiva i numeri del gelo mai sentiti prima, peraltro misurati in pieno giorno. E valori incredibilmente bassi si registrarono con le prime nevicate che giunsero alla fine della prima decade di gennaio.

https://meteogiornale.it/2022/11/meteo-notizia/editoriale/strana-analogia-con-il-dicembre-1984-poi-fu-un-meteo-dal-gelo-siderale/

Ai giorni d’oggi, con Internet abbiamo una quantità abnorme di informazioni che ci tolgono probabilmente il sapore di quello che vivemmo noi di altre generazioni. Noi che non consultavano i modelli matematici di previsione, non c’erano i satelliti ad alta risoluzione, le stazioni meteo erano scarse. Inoltre, quelle che trasmettevano i dati in tempo reale erano una manciata, poi altre che raccoglievano i dati che venivano trasmessi con ritardo anche di alcuni giorni. Informazioni raggiungibili solo da pochi addetti ai lavori. E noi poveracci pagavamo bollette telefoniche da urlo per conoscere cosa succedeva attorno.

  (METEOGIORNALE.IT)

https://s3.eu-west-1.wasabisys.com/meteogiornale/2022/11/Colonnello-Andrea-Baroni-previsioni-meteo-gennaio-1985-in-edizione-completa-3-minuti-e-mezzo.mp4
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Tags: gelo 1985strat warming
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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