Meteo fine Ottobre, un record di caldo mai visto. Situazione esplosiva nel Mediterraneo

Federico De Michelis
3 Min Lettura

La fine di ottobre 2022 rischia di essere da caldo record per ampie aree dell’Europa occidentale e del Nord Italia, dove si andrà a stabilire un anticiclone estremamente potente e anomalo per questo periodo dell’anno.

La previsione di ECMWF per il 28 Ottobre mostra che la temperatura a 850 hPa rischia di essere da record storico.

Le proiezioni al Centro Meteo Europeo prospettano una situazione esplosiva da come potete notare dalla mappa, dove un’ampia area delle regioni settentrionali italiane, la Toscana, e poi soprattutto un’area che va dalla Spagna orientale verso tutta la Francia, il Belgio, l’Olanda, Germania, Lussemburgo, avranno valori di temperatura record alla quota di 850 hPa. Ma prossima a temperature record saranno aree ancor più ampie come gran parte della Scandinavia, il Mar di Norvegia, il bacino occidentale e parte di quello centrale del Mediterraneo, praticamente tutta Italia compresa.

 

Sempre osservando la mappa di previsione per il 28 ottobre noterete che a favorire un così forte richiamo di aria calda dal Sahara sarà una modesta area di bassa pressione che si spingerà con una saccatura sino alle isole Canarie, e che richiamerà aria calda verso nord-est.

 

Qualcosa di tal genere l’abbiamo vista durante l’estate 2022, e anche in precedenti stagioni estive roventi a cui ormai ci siamo abituati.

 

L’aspetto direi più rilevante sarà l’incremento delle anomalie della temperatura altissima che potremmo avere.

 

Notate come il colore sul rosso porpora va anche nel sud ovest della Groenlandia, dove sarà presente un ulteriore richiamo d’aria calda che alimenta le temperature molto elevate che da mesi si registrano, per l’appunto in Groenlandia.

 

L’ottobre 2022 potrebbe essere il più caldo della storia della meteorologia moderna in ampie aree dell’Europa. Una situazione meteo che agevola di certo la riduzione dei costi energetici, vista la mitezza del clima.

 

Ma c’è da chiedersi se questo tepore non sia la calma che precede la tempesta, ovvero non essendovi motivi accertati ad avere il perenne caldo nell’Europa occidentale, prima o poi si potrebbe manifestare un’ondata di freddo molto intensa come succede in altri luoghi del nostro Emisfero, seppur intervallata da periodi caldi. Si veda il Nord America, dove si susseguono sbalzi termici fortissimi. Ma anche in Asia, dove il tardivo caldo, seguito da assurde ondate di freddo ha ucciso milioni di rondini ghiacciandole in volo.

Condividi questo articolo
Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.