
L’ottobrata romana è poi stata estesa come definizione di periodo soleggiato e mite a tutta Italia, forse impropriamente, ma volendo essere generici, questa definizione è utile per contrassegnare la fase di miglioramento del tempo atmosferico.
In un periodo come questo di cambiamento climatico rapidissimo e repentino, anche l’ottobrata si è alterata, non è più tipica come lo era un tempo, in quanto l’evolversi del tempo atmosferico relativo alle varie stagioni è mutato.
Partiamo dalla “rottura dell’Estate 2022” che è avvenuta circa una decina di giorni fa con un ritardo di circa un mese. Da allora ci sono state molte piogge, questo è vero, ma negli intervalli di bel tempo, al pomeriggio la temperatura tornava mitissima. Fa spesso più caldo rispetto alla media, e poi è piovuto con estrema irregolarità. La fase piovosa è stata breve, ristretta a territori limitati, è comparsa con rovesci di pioggia temporaleschi spesso intensi.
È un’ottobrata figlia del cambiamento del clima, e non vorremmo fosse il preludio di quelle situazioni meteo di blocco che per lunghi periodi, se non stagioni intere, con delle alte pressioni innaturali ostacolano il passaggio delle perturbazioni, quando non piove, non nevica, si accentuano i deficit pluviometrici che non sono fatti solo di millimetri di pioggia caduti in meno nel mese e venuti in poche ore, ma di precipitazioni che scrosciano in tempi brevi, violente.
L’autunno degli ultimi anni ha visto il ristagnare a lungo del bel tempo, con l’ottobrata che diventava novembrata, dicembrata, etc.. lacerando la stagione autunnale, annientandola sotto l’alta pressione.
La stagione autunnale deve essere piovosa in tutta Italia, nella media del clima è caratterizzata dal transito di numerose perturbazioni oceaniche. L’ottobrata che ci interesserà è precoce, è un’anomala manifestazione meteorologica che fa parte di quel complesso e imprevedibile cambiamento del clima.

