(METEOGIORNALE.IT) Da più parti leggiamo che molti alberghi stanno comunicando che durante la stagione invernale manterranno le porte chiuse, ciò a causa del caro bollette. D’altronde in montagna i consumi di energia per riscaldare gli ambienti sono già in condizioni normali molto elevati, e da sempre altissimi nelle strutture alberghiere in considerazione degli spazi molto ampi da scaldare.

In vari quotidiani appare la notizia che in Friuli almeno il 15% degli alberghi non accetta prenotazioni per la stagione invernale. Ma ruota potrebbero seguire anche altre regioni, sempre perché i costi di energia stanno diventando insostenibili. D’altra parte, una soluzione per mantenere viva la stagione turistica invernale potrebbe essere quella di aumentare notevolmente i costi per i soggiorni e quelli dei ristoranti.
Ma a questo punto, quale sarebbe l’affluenza nelle località turistiche? Il momento è di crisi economica, di incertezza per il futuro, oltre che anche di variabilità del clima, perché nessuno ci garantisce che avremo un inverno nevoso nei monti.
Lo scorso inverno era caduta molta poca neve sull’arco alpino, pochissima in quello appenninico. Quest’anno le previsioni stagionali sono favorevoli ad avere tanta neve, ma si tratta sempre di proiezioni che necessitano di avere delle conferme. Inoltre, la neve potrebbe cadere abbondante nel settore centro-orientale delle Alpi, invece scarseggiare quello occidentale, che peraltro è ancora colpito da una siccità che non vuole finire.
Ecco che quindi con questa notevole incertezza nei prossimi mesi si attiverà il periodo delle prenotazioni per alberghi e case per le vacanze natalizie ed in minor misura per l’Immacolata. Ma quanto sarà il costo da pagare per tenere l’albergo aperto?
Molti alberghi hanno un altro problema da risolvere che si è già presentato la scorsa estate, che è quello di reperire il personale per la propria attività.
Per concludere, con tutta questa incertezza ci si diventa matti. Il clima spara stagioni sballate, poi c’è tutto il contesto socioeconomico con dei costi energetici che di questi tempi preoccupa tutti, anche chi non va in montagna e resta a casa. (METEOGIORNALE.IT)
