
Abbiamo abbondantemente parlato dell’evoluzione meteo del prossimo fine settimana che sancirà la fine dell’estate, ovvero, di come l’abbiamo vissuta. Ci sarà un abbassamento della temperatura e quindi una rottura di quella lunga fase con temperature elevate riconducibili alle nuove stagioni estive. Nella prosecuzione del tempo avremo quindi temperature più basse.
Nello scenario del lungo termine, dobbiamo fare un breve cenno a quello che potrebbe essere il medio termine, ovvero l’evoluzione meteo dal 5° al 10° giorno di previsione.
Dopo la brusca virata della temperatura verso il basso, nel corso della settimana prossima, specie nella seconda parte, si potrebbe assistere a un aumento dei valori, che comunque non torneranno a quelli che stiamo vivendo questi giorni. Però la temperatura aumenterà comunque.
Avremo condizioni meteo da fine estate, l’autunno vero è ben altra cosa di ciò che vivremo. Sicuramente molti di noi hanno perso i riferimenti delle stagioni di una volta, e si trovano catapultati in una nuova Era climatica che crea confusione.
La variabilità atmosferica dovrebbe prevalere nel medio e lungo termine, ovvero a partire dal giorno 20 al 25 e poi sino ai primi di ottobre. La temperatura tornerà ad aumentare, e poi si potrebbe manifestare una modesta instabilità atmosferica che darebbe luogo a qualche temporale sparso. Le previsioni non vediamo intravvedono alcuna perturbazione atmosferica raggiungere d’Italia.
Anche nel lungo termine che ci porta al 1° ottobre non c’è il cenno di precipitazioni come dovrebbe succedere in autunno. Il calendario favorirà il graduale calo della temperatura, ma le correnti che dovrebbero prevalere in quel periodo.
Il clima sarà molto piacevole, le notti finalmente si potrà tranquillamente dormire senza patire il caldo, questo anche nelle grandi città. Di giorno la temperatura patirà dell’aumento di calura che si propagherà di nuovo dall’Africa, ma non in forma stravagante ed eccezionale come era capitato nel periodo precedente.
In alcune località si tornerà a 30 gradi.
Come descritto, non è previsto il transito di perturbazioni, questo perché un cuneo di Alta Pressione proveniente dalle Azzorre tenderà a ostacolare il flusso di correnti oceaniche, contemporaneamente si aprirà una breccia nel Mediterraneo dove si potrebbero formare aree temporalesche improvvise, in viaggio verso le nostre regioni, a questo punto le probabilità di precipitazioni saranno scarse per il Nord Italia, superiori altrove. Ma parliamo sempre di piogge occasionali nel tempo, e sparse e in prevalenza temporalesche.
La siccità non è finita e non terminerà con maltempo che ci sarà nel prossimo fine settimana. Dobbiamo che gran parte del territorio italiano è interessato da un deficit pluviometrico molto importante, mentre in alcune zone persisterà la siccità. Ci attendiamo che l’evoluzione meteo successiva ci porti quelle piogge prospettate dei modelli matematici a più lungo termine.