(METEOGIORNALE.IT) L’emergenza legata ai costi dell’energia in Italia sta monopolizzando ormai il dibattito politico, in vista delle elezioni del prossimo 25 Settembre. Purtroppo non si prevede nulla di buono nei prossimi mesi per il caro bollette. La grande crisi legata alla guerra in Ucraina sta mettendo a repentaglio le riserve di gas, con la Russia che chiude i rubinetti.

C’è quindi timore di un’ulteriore salita dei prezzi e da più parti si chiede l’intervento dell’Unione Europea per calmierare i prezzi. Nell’ottica di limitare fortemente il consumo d’energia in vista del prossimo inverno, c’è chi propone di non tornare all’ora solare addirittura nell’immediato con un provvedimento urgente.
Il cambio dell’ora come ogni anno avviene a fine Ottobre. Per contrastare il caro-energia e aiutare famiglie e imprese a risparmiare sulle bollette di luce e gas la Società italiana di medicina ambientale (Sima) ha chiesto al governo di istituire l’ora legale tutto l’anno.
L’ora legale permette di sfruttare meglio le ore di luce durante il periodo estivo e quindi risparmiare energia elettrica. Nei 7 mesi del 2022 in cui vige l’ora legale, secondo i calcoli di Terna, sono stati risparmiati 420 milioni di kilowattora di energia elettrica pari al fabbisogno medio annuo di 150 mila famiglie
I mesi che segnano il maggior risparmio energetico sono aprile e ottobre, mentre i risparmi sono più contenuti nei mesi estivi, quando la maggior parte degli uffici sono chiusi. In totale nel periodo 2002-2021, per Terna il risparmio per i cittadini è stato di oltre 1,8 miliardi di euro.
Abolizione cambio dell’ora per il risparmio sui consumi di energia
Considerati gli attuali prezzi del gas, la misura determinerebbe nel nostro Paese risparmi sui consumi di energia stimabili in circa un miliardo di euro solo nel primo biennio. La stessa Sima ha stimato anche un taglio delle emissioni climalteranti per un totale di 200.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Il cambio dell’ora sì oppure no è un tema dibattuto da anni. Già dal 2018 il Parlamento Europeo aveva approvato (con l’84% dei voti) una risoluzione che prevede l’abolizione dell’obbligo per i vari Paesi membri di passare da un’ora all’altra due volte all’anno.
A novembre del 2019, il governo Conte bis ha scelto di mantenere il doppio orario, dicendo no all’abolizione tramite una risoluzione. Come noi, ha fatto la Spagna. Altri Paesi, come la Francia invece, hanno scelto di passare a un unico orario (quello estivo) senza effettuare più cambi.
In teoria gli Stati membri che hanno deciso di mantenere l’ora legale hanno cambiato l’ora per l’ultima volta alla fine di marzo del 2021, mentre quelli che hanno scelto l’ora solare hanno fatto l’ultimo cambio l’ultima domenica di ottobre 2021.
L’Italia invece, confermando il mantenimento del cambio dell’ora, non ha scelto nessuna delle due strade, ma solo di lasciare tutto come prima. Al momento quindi resta in vigore il classico cambio dell’ora sicuramente quest’anno, salvo un’inversione di rotta su cui potrebbe incidere proprio il caro dell’energia. (METEOGIORNALE.IT)
