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Siccità non è finita. Meteo: piogge non risolveranno e potrebbero aggravare situazione

La fine della siccità avviene con piogge che cadono con regolarità.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
27 Ago 2022 - 15:59
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Molto probabilmente lo avrete notato in tanti: in Italia piove con molta irregolarità, che poi è quella che determina alla lunga fasi di siccità. Quest’anno la siccità interessa soprattutto le regioni settentrionali.

 

Il livello di siccità va analizzato considerando anche quelle che sono le precipitazioni medio annue di una certa località o area geografica, le ore di pioggia medie, le stagioni con i maggiori apporti pluviometrici. Ad esempio, nelle regioni settentrionali, la stagione maggiormente piovosa è per le Alpi e le Prealpi quella estiva, in pianura e sulla Liguria quell’autunnale a cui fa seguito quella primaverile.

 

Nelle regioni centrali italiane prevale la piovosità autunnale e primaverile, in quelle tirreniche parecchio quell’autunnale. Al Sud Italia prevale quella invernale, in Sardegna quella invernale, anche se nelle coste occidentali generalmente quella autunnale, così anche in Sicilia il picco di precipitazioni dovrebbe succedere d’inverno.

 

Per conoscere il clima è determinante consultare le medie climatiche.

 

Ma il clima ormai è sconquassato, troppo facilmente esce da qui binari tracciati dalle medie climatiche. Di anno in anno si notano notevoli anomalie climatiche derivanti da un’ampia variazione delle grandi correnti oceaniche. Una forte influenza e poi determinata anche dall’anticiclone africano e poi da quello delle Azzorre che si pone da ostacolo al transito delle perturbazioni oceaniche.

 

Insomma, se la media climatica sta cambiando, peraltro anche molto rapidamente, si fatica a trovare una linea mediana per tracciare la media del clima di riferimento. Le medie climatiche attualmente in uso sono quelle che vanno dal 1980 al 2010, ma ormai sembrerebbero essere superate, in quanto ci sono notevoli cambiamenti climatici. Forse sarebbe più utile fare riferimento all’ultimo trentennio, aggiornando i dati di riferimento con maggior frequenza, perché il clima cambia molto rapidamente.

 

Quindi, anche definire quello che il regime pluviometrico ai giorni d’oggi è complesso parlando. Ogni anno cambia, e quindi passiamo da periodi estremamente piovosi a quelli con fortissime carenze di precipitazioni.

 

Diverse aree italiane sembrano essere parecchio vulnerabili a questi cambiamenti climatici. Il maggior pericolo è rappresentato dalla riduzione delle piogge, soprattutto quando queste diventano deficitarie e non vi sono ampi bacini di raccolta delle acque per poter approvvigionare le aree densamente coltivate. Questo succede in particolare nelle regioni del Nord Italia, dove la media climatica vedrebbe precipitazioni abbastanza ben distribuite in tutto l’anno, con buoni apporti d’acqua poi verso i fiumi dalle Alpi e dall’Appennino del periodo meno piovoso.

 

Le montagne dell’Italia settentrionale sono tra le più piovose dell’Europa, pertanto, un evento di deficit pluviometrico come quello che sta avvenendo, causa siccità estrema, mentre un simile regime di precipitazioni in aree a clima mediterraneo causerebbero minori disagi, e non la definizione di una siccità così preoccupante.

 

Spesso si parla poi di desertificazione. Il concetto di desertificazione non significa che avremo il deserto a giorni o ad anni avanti, bensì che ci sono di processi che stanno deviando il clima verso una irregolarità pluviometrica che è più tipica delle aree predesertiche.

 

Altro malinteso è ormai quello di contare il totale delle piogge cadute in un anno. In un’area dove dovrebbe piovere con una certa frequenza, se invece le precipitazioni che si verificano quell’anno sono irregolari, e soprattutto concentrate in brevi periodi, anche con la stessa quantità di accumuli annui di precipitazioni, però queste hanno avuto una minor durata rispetto alla media. In questo caso possiamo parlare di una situazione di irregolarità pluviometrica, non di deficit dei millimetri totali nei 12 mesi. Ma questo processo causa una certa sofferenza nell’ambiente, nella portata dei fiumi e torrenti, e anche nelle riserve idriche sotterranee.

 

Notiamo poi altre aree dove in media piove con irregolarità, per esempio la Sicilia vede sempre più spesso precipitazioni concentrate nel semestre caldo, che dovrebbe essere quello con minori apporti di pioggia. Spesso che qui si tratta piogge che cadono in tempi molto brevi. Piogge poi che in varie circostanze superano le medie climatiche annuali. Ma le ore di pioggia che si verificano in Sicilia sono inferiori alla media.

Questo fattore determina anomalie meteo climatiche sulla piovosità.

 

Ma ci sono numerosi casi eclatanti, ora come ora citiamo Cagliari, che negli ultimi due anni ha ricevuto nel mese di settembre precipitazioni concentrate in brevi nubifragi, e questi hanno dato in 24 ore ¼ della pioggia annuale.

 

Un capitolo a parte va fatto per le alluvioni. Queste sono sempre avvenute, e sono causate da precipitazioni abbondanti in tempi brevi, ma se questi eventi meteo si rinnovano con frequenza maggiore rispetto al passato, ecco che piove male e ci sono eclatanti anomalie climatiche. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: emergenza siccità
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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