Era nell’aria dell’evoluzione meteo, e anzi, direi climatica se consideriamo che andremo ad analizzare l’evoluzione oltre le due settimane di validità, dove rileviamo la possibilità di un cambiamento di rotta in attorno al Ferragosto. Ebbene, dalla consultazione giornaliera delle informazioni diffuse dal Centro Meteo Europeo (ECMWF) sino a 768 ore di validità, osserviamo la decadenza del clima estivo 2022.
Ci fornisce ottime indicazioni anche il modello matematico americano, nelle diverse versioni fornite dal NCEP.
Entrambi sottolineano un indebolimento dell’anticiclone africano, come lo abbiamo visto l’ultima volta alla fine di Maggio. Non avremo una irruzione di aria fresca come avvenne allora in Italia, però nell’Europa centro settentrionale e le Isole Britanniche, si avrà il sentore dell’Autunno incombente.
La tendenza meteo climatica del Centro Meteo Europeo (ECMWF) sino al 22 Agosto (sino a 768 ore di validità), indica una classica importante rottura della stagione estiva, come da media della climatologia italiana.
L’affidabilità di questa tendenza non è quantificabile, ma tuttavia è la prima volta che vediamo da parte dei vari modelli matematici, un simile epilogo.
A conforto di questa previsione, da giorni e giorni, sempre del Centro Meteo Europeo (ECMWF) vedevamo possibile un evento di tal natura, ma non con lo spessore osservato nell’ultimo aggiornamento.
L’ultima elaborazione prospetta una ciclogenesi nel Nord Italia a tutte le quote, che andrebbe a coinvolgere il Mediterraneo centrale con un brusco abbassamento della temperatura e la possibilità di burrasche estive, stavolta anche verso sud.
Insomma, siamo davvero all’epilogo della caldissima Estate 2022? Bella domanda, non è possibile rispondere, però come abbiamo scritto precedentemente, il caldo e la siccità non possono durare in eterno in Italia, in quanto il nostro clima è ben differente rispetto a quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, e direi soprattutto dell’Estate in corso.
Ma le buone notizie a questo punto andrebbero confermate dai modelli matematici a più breve termine.
Quindi, secondo le previsioni, in Italia tornerebbe a piovere, ma soprattutto, calerebbero le temperature, con masse d’aria di estrazione artica che soccomberebbero il maledetto anticiclone africano, figlio del Cambiamento Climatico.
Una domanda ci viene posta spesso, viviamo il riscaldamento globale o il cambiamento climatico? Il clima sulla Terra è sempre cambiato. Ma nel passato le variazioni sono state lente, e ci sono volute decine, se non centinaia di migliaia di anni perché succedessero.
Le variazioni del clima naturali avvengono con gradualità, e sono dovute a fattori astronomici come le oscillazioni dell’orbita terrestre, macchie solari, mutamento delle correnti oceaniche. Altre volte sono state molto repentine, anche più di quanto succede attualmente, e sono state innescate da cataclismi naturali. Possiamo citare le grandi eruzioni vulcaniche, l’impatto di asteroidi, ma anche la fusione di ghiacci ed il riversamento di acqua dolce nell’Atlantico settentrionale, con il conseguente blocco totale della Corrente del Golfo con ripercussioni mondiali sul clima.
Si dice che nel Medio Evo facesse caldo anche più di quanto ci sia attualmente, ma è un’informazione inesatta. Si ebbe una fase mite, ma meno di quella attuale, e non si realizzò così rapidamente come succede in questi ultimi decenni.
L’aspetto grave è che stiamo vivendo il più rapido cambiamento del clima degli ultimi migliaia di anni, se non oltre, e questo disorienta pesantemente anche le proiezioni stagionali, nonostante i progressi scientifici. Il rapido cambiamento del clima genera eventi meteo mai visti.
La possibile rottura dell’Estate annunciata non annienterà la stagione estiva, bensì, praticamente tra un mese ancora, potremmo avere valori di temperatura più consoni per la vita all’esterno, e le piogge che si verificheranno alimenteranno le nostre riserve idriche superficiali ormai in crisi.
La pioggia darà da bere alle piante, ai boschi, alle specie animali che nell’ambiente naturale. Avremo una sorta di resurrezione della normalità, e finalmente l’Estate rediviva. Ma ormai settembre incomberà, e soprattutto nel Nord Italia, le condizioni meteo climatiche tendono, come media climatica, ad essere più frequentemente instabili, anche se con i cambiamenti del clima, in un solo decennio, settembre è mutato drasticamente.
Ma avremo modo di parlarne in nuovo aggiornamento sull’evoluzione meteo climatica.




