
Il meteo d’Agosto deve essere bello e piacevole per tutti coloro che saranno in vacanza. Ma sono moltissimi gli italiani che in vacanza non ci andranno, e le previsioni meteo annunciano una nuova ondata di calore che da lunedì presenterà caratteristiche di forte intensità. La nuova bolla d’aria rovente arrecherà temperature eccezionalmente elevate in tutta l’Europa occidentale.
Nonostante i temporali sparsi avvenuti nel Nord Italia, alcuni anche nel settore adriatico, c’è una diffusa preoccupazione per quanto tornerà la pioggia, quella che dovrebbe attenuare la siccità che in molte aree italiane è diventata insostenibile da gestire, e la necessità di avere precipitazioni è priorità al pari del refrigerio.
In Italia d’Estate non deve far caldo come succede questi anni. Abbiamo iniziato a produrre dei paragoni tra il 2022 ad oggi, con la stagione 2003, e da giugno ad oggi, quantomeno su ampie aree del Nord Italia (Lombardia), i valori medi sono simili, con una tendenza per quella del 2022 è di essere anche più calda.
Vi abbiamo parlato della temperatura dei mari che ormai puntano sempre più spesso verso i 30°C. Un valore che si riscontra nei bacini tropicali e che raramente viene osservato nel nostro Mediterraneo, se non nel settore più meridionale e orientale. Ebbene, nell’Estate 2003, ad oggi i mari erano meno caldi.
In Italia i 40°C non sono la normalità anche se l’Estate è calda. Ma le temperature si dovrebbero mantenere attorno a massime di 30°C e non almeno 35°C come succede negli ultimi anni, con picchi sempre più frequenti sui 40°C anche in grandi città.
Vogliamo la pioggia, e per determinare quando potrebbe arrivare, abbiamo consultato le informazioni diffuse dal Centro Meteo Europeo (ECMWF) e dal NCEP. La tesi di entrambi è quella di una ripresa delle precipitazioni per le Alpi, le Prealpi e anche le alte pianure del Nord Italia in Agosto, anche se dopo i temporali di questi giorni, ci sarà una sosta di circa una settimana.
Le proiezioni meteo climatiche coprono tutto Agosto e indicano ancora una volta temperature molto sopra la media soprattutto al Nord. Inoltre, un deficit pluviometrico diffuso, acutissimo al Nord Ovest italiano, soprattutto nelle aree maggiormente piovose, quindi tutte le Alpi e Prealpi.
Siamo in siccità, analizzare quando potrebbe piovere è fondamentale, questo soprattutto su gran parte del Nord Italia, in quanto in questa parte del nostro Paese è la stagione più piovosa dell’anno, in particolare nelle Alpi.
Agosto 2022 dovrebbe iniziare con un’ondata di caldo, stavolta intensa ovunque, e soprattutto nella Penisola, la Sardegna e Sicilia con altri 40°C anche in grossi centri urbani. La temperatura dovrebbe iniziare a calare alla fine della prima decade di agosto nel Nord Italia, dove il bel tempo dovrebbe essere alternato ad alcuni periodi, tuttavia brevi, con temporali. Quindi viene confermato quel cambiamento di cui parliamo da alcune settimane, per altro individuato come Rottura dell’Estate del nuovo Clima, definizione che abbiamo coniato perché in passato l’evoluzione del mese era molto differente.
Verso il Ferragosto dovrebbe tenere l’Alta Pressione di matrice africana, e tutta Italia dovrebbe avere temperature sopra la media. Però, sempre più di frequente, nella regione alpine e prealpina si dovrebbero manifestare temporali in estensione verso le pianure del Nord Italia e occasionalmente anche su tratti del versante nord dell’Adriatico sino alle Marche.
Temporali che, anche per effetto del grande caldo, potrebbero presentarsi con grandinate devastanti, locali nubifragi anche imponenti e improvvisi.
Il periodo dopo Ferragosto potrebbe subire un cambiamento della circolazione atmosferica, con una graduale diminuzione dell’influenza dell’Alta Pressione africana.
Agosto nella seconda parte del mese apparirà decisamente con caratteristiche tropicali, con caldo e afa opprimente, ed in primis con quel mare così caldo ci sarà da ipotizzare un notevole serie di contrasti termici.
Questa previsione climatica sarà ovviamente da confermare, non essendo un bollettino meteo puntuale. Ci aggiorneremo con nuovi approfondimenti sui dati disponibili da Centro Meteo Europeo (ECMWF) e del NCEP.