(METEOGIORNALE.IT) La tendenza meteo per le prossime due settimane sarà caratterizzata dal predominio esplosivo dell’anticiclone africano verso il bacino del Mar Mediterraneo centrale, ma che si estenderà anche alla Spagna, la Francia, in parte all’Europa centrale e i Balcani.

L’intensità di calore atteso è notevole, pertanto si avranno temperature sopra la media per almeno altri dieci giorni, con una nuova recrudescenza dell’ondata di calore da questo fine settimana
Si avrà quindi una condizione caldo da record anche stando alle più ottimistiche proiezioni dei modelli matematici. Le previsioni sono pessime, e si annuncia una peggiori ondate di calore di sempre di Giugno, salvo rettifiche previsionali.
Orma il rischio di caldo storico in Italia è da considerare ad ogni previsione di ondata di caldo di forte intensità. Ciò è plausibile perché le nuove bolle d’aria calda scorreranno su territori e mari surriscaldati dalle precedenti ondate di caldo, che hanno determinato una costante e lunga fase di temperature fortemente superiore alla media.
Pertanto, con una situazione meteo di partenza tra le peggiori degli ultimi decenni, il rischio di record storici di temperatura cresce e aumenterà progressivamente. Ovviamente, il tutto scaturirà dalla qualità della massa d’aria che giungerà.
Le ultime previsioni a lungo termine indicano che farà caldo anche nei primi giorni di Luglio, mentre un cedimento dell’anticiclone africano si potrebbe avere tra il 5 e l’8 Luglio, con un potenziale refrigerio accompagnato in parte d’Italia da forti temporali.
Una considerazione climatica va fatta, tra Luglio e sino a circa la prima metà di Agosto, il flusso oceanico si alza di latitudine, da statistica climatica scoppia l’Estate in tutta l’Europa, ma quest’anno la stagione estiva è giunta precocemente. Perciò stando alla climatologia, il rischio di lunghe e persistenti ondate di calore non è un’ipotesi infondata perché l’alta pressione africana potrebbe non essere ostacolata dalle correnti oceaniche.
Altresì c’è uno sconquasso nella circolazione atmosferica, piove e fa fresco dove dovrebbero esserci siccità e caldo. E allora, perché escludere a priori un cambiamento più avanti nonostante le previsioni stagionali pessime?
Stando alle previsioni, non c’è traccia della possibilità di avere precipitazioni prossime alla media climatica per le regioni settentrionali, nemmeno in quelle alpine e prealpine dove questo è il periodo più piovoso dell’anno. Altrove, in Italia le piogge estive sono occasionali, essendo influenzate dal clima mediterraneo.
L’evoluzione meteo è pertanto favorevole a ondate caldo da record che accentueranno la condizione di siccità. Il refrigerio sarà solo una breve parentesi, ma difficilmente andremo nelle prossime due settimana su valori nella norma.
Rammentiamo che per le previsioni meteo l’affidabilità decresce man mano che ci allontaniamo dal giorno di emissione.
