Meteo: sabbia del deserto invade Italia, con il picco del caldo dal Sahara
Le temperature continuano a salire, in questo inizio giugno nel segno del meteo eccessivamente caldo. L’anticiclone subtropicale continua ad espandersi

Il consistente afflusso d’aria calda convoglia anche pulviscolo sahariano in sospensione che potrà depositarsi con le piogge
Le temperature continuano a salire, in questo inizio giugno nel segno del meteo eccessivamente caldo. L’anticiclone subtropicale continua ad espandersi sull’Italia. Come sempre accade con questo tipo di alte pressioni, il tempo non è sempre assolato in quanto il cielo non è così nitido.
In effetti l’avvezione calda è accompagnata da un mix di stratificazioni di nubi alte e un ingente quantitativo di pulviscolo sahariano . In tal modo il cielo apparirà tutt’altro che azzurro, ma con una particolare colorazione lattiginosa e localmente persino giallognola.
Ormai siamo sempre più abituati all’anticiclone africano e alle frequenti invasioni di sabbia sahariana un po’ in tutte le stagioni. In primavera abbiamo avuto frequenti sortite di sabbia dal deserto, il fenomeno è sempre più ricorrente e talvolta le micro particelle si depositano al suolo anche senza precipitazioni.
Nel weekend la sabbia sahariana in sospensione riguarderà un po’ tutta Italia. Eventuali deboli piovaschi potranno depositare sabbia anche al suolo e sporcare le superfici esposte, a partire dalle auto, con una patina marroncina in particolare sulle regioni del Centro-Nord.
Chi avesse pensato di tirare a lucido la propria auto in vista del weekend sarebbe meglio che attenda. Non sono previste piogge diffuse o particolarmente organizzate, ma bastano semplicemente poche gocce di pioggia per lasciare evidente traccia.
Il carico di sabbia si ridimensionerà già nel corso di domenica al Nord, mentre insisterà sul resto d’Italia anche per l’inizio di settimana. La concentrazione di polveri sahariane si manterrà maggiore tra il Sud, la Sardegna e la Sicilia.
Solo verso metà della prossima settimana la sabbia sarà spazzata dall’intervento d’aria più fresca, tranne che all’estremo Sud dove ancora ci sarà una residua presenza di polveri sahariane, anche se in misura più contenuta rispetto a questi giorni.
