
(METEOGIORNALE.IT) L’evoluzione meteo di questa prima parte di aprile sembra contrassegnata da tutto ciò che non è successo durante l’inverno. Nelle proiezioni dei modelli matematici vediamo un susseguirsi di aree di basse pressioni che andranno a interessare l’Italia.
Queste richiameranno aria fredda dalle regioni artiche che poi andrà a contrastare con quella più mite mediterranea, ma già decisamente più calda già presente da noi rispetto a quella che viene da nord. Tanto che si formeranno profondissime aree di bassa pressione. Attualmente sul Golfo Ligure c’è una bassa pressione che stanotte ha toccato 988 hPa, un valore ragguardevole per questo periodo dell’anno.
Peraltro, abbiamo già in passato evidenziato la tendenza ad avere in Italia minimi di bassa pressione inferiori rispetto al passato. Quindi aree cicloniche più intense, e quindi condizioni meteo più estreme, ovvero la rappresentazione dell’estremizzazione climatica dovuta al cambiamento del clima annunciato dalla scienza.
La linea di tendenza prospetta quindi centri di bassa pressione molto profondi che si avvicenderanno nelle prossime due settimane. Ci sono anche le già le stime di quanto potrebbero essere profonde tali basse pressioni.

Ad esempio, la stima del modello matematico americano ci indica la prospettiva di un minimo di bassa pressione per giovedì 7 aprile di 991 hPa in transito in Valpadana.
Un altro minimo di bassa pressione sino 985 hPa, ma siamo distanti come previsione, si potrebbe formare attorno al 13-14 aprile, stavolta di nuovo sul Golfo Ligure.
E poi procedendo ancora più avanti nei giorni, altri minimi di bassa pressione sotto i 1000 hPa che dovrebbero transitare sulle regioni settentrionali.
E tutte queste aree di bassa pressione andranno a trascinare dalle regioni artiche verso sud masse d’aria molto fredda, ed ecco che nelle regioni alpine si avranno notevoli nevicate, tantissime nevicate come non ci sono state in tutto l’inverno.
E poi soprattutto molta instabilità atmosferica è attesa su quasi tutta Italia, soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali, la Campania la Sardegna, con temporali, grandinate, neve a grani ma poi anche tanto vento, in quanto con la formazione di centri di bassa pressione così profondi si realizzano condizioni ideali per avere burrasche.
Insomma, questo scorcio di aprile avrà condizioni meteo che niente hanno a che vedere con la primavera. (METEOGIORNALE.IT)
