
(METEOGIORNALE.IT) Il riscaldamento accaduto in Stratosfera si è trasferito in Troposfera come avevamo scritto alcune settimane fa. Rammenterete l’annuncio di un Riscaldamento della Stratosfera che avrebbe innescato correnti orientali verso l’Europa. E queste ci sono. A chiare lettere scrivemmo che non è, non era, non sarà per ora possibile conoscere la rotta dell’aria fredda, e che non si può sapere se l’Italia, o una regione poi ne sarà coinvolta ogni qualvolta c’è un riscaldamento stratosferico.
Fatto sta che la circolazione atmosferica europea è collassata, da occidente viene un tenue flusso oceanico che troverà spazio nella Penisola Iberica, dove pioverà, cadrà la neve sino a 1000 metri di quota in un territorio dove l’acqua in questo periodo è di vitale importanza, essendo l’area afflitta da una considerevole siccità. Ma la bassa pressione avrà influenza anche su di noi, in Italia.
Ma trasferiamoci in Troposfera. Qui si osserva una sorta di ultimo allungamento del Vortice Polare dalla prima settimana di marzo che trasporta aria fredda negli Stati Uniti centrali, poi quelli orientali. Freddo che poi si propaga dall’Asia occidentale all’Europa orientale. Ma ecco le previsioni che prospettano un’interruzione del flusso del Vortice Polare Stratosferico originato da un improvviso forte riscaldamento stratosferico. Avremo un evento di Strat Warming.


Questa novità, comunque, ad ora comporta molta incertezza sull’impatto meteo, questo in attesa che i modelli matematici intercettino l’evento, o la serie di eventi che si verificheranno nel nostro Emisfero. Quel che emerge per ora è un rilevante cambiamento in una vista d’insieme, espressa anche da uno dei massimi esperti mondiali di climatologia e di studio di previsioni della Stratosfera, il dottor Judah Cohen.
Il suo ultimo aggiornamento diceva: “sto cercando di entrare in modalità primavera piena ma il Vortice Polare non me lo concede. L’aspettativa in un improvviso riscaldamento stratosferico (e probabilmente finale) sta crescendo. Ciò in accoppiata in superficie della condizione di blocco in formazione in Groenlandia che favorirà un clima più freddo della media nel Nord Europa, ampie aree dell’Asia e forse gli Stati Uniti orientali.”
Seguono altri commenti, dove evidenzia una compromissione considerevole del clima europeo nelle prossime settimane.
Questo non vuol dire che avremo un’ondata di gelo invernale con nevicate diffuse, o chissà che disastro, bensì che nella circolazione atmosferica si avranno pesanti anomalie, con il rischio di un ritardo dell’avvio delle piogge primaverili per la debolezza dell’influenza oceanica in Europa, quindi anche Italia, e la pesante possibilità di avere irruzioni d’aria fredda. Neve tardiva che potrebbe cadere in ampie aree d’Europa, con gelate dannose per l’agricoltura.
L’aria fredda, però, questo lo evidenziamo perché spesso ci si scorda, richiama anche aria calda. Un movimento di aria fredda viene sostituito da aria calda e viceversa.
Il punto di questo articolo è segnalare il caos che sta per realizzarsi in Stratosfera, che avrà ripercussioni in Troposfera, in attesa di conoscere l’impatto sulle condizioni meteo in casa nostra, ovvero l’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
