L’evoluzione meteo contempla gli effetti dei cambiamenti climatici, in quanto fortissime nevicate sono attese nella regione alpina e prealpina, e ciò sino a quote estremamente basse per la stagione, probabilmente nevicherà a partire dai 500 metri di quota e sino agli 800 metri.
Fortissime nevicate sono attese soprattutto nelle Alpi e Prealpi tra il finire della settimana e sabato e domenica. Con un fortissimo abbassamento della temperatura. Aria fredda in rotta nel week end anche in Sardegna, con neve sino alla bassa montagna.
E con queste condizioni meteo così avverse sarà opportuno che gli automobilisti che percorreranno strade dove è attesa la neve si dotino di attrezzatura invernale.
La neve potrebbe superare entro domenica oltre i 1500 m di quota 1 metro di spessore. Si potrebbe realizzare la più forte nevicata di tutto il semestre freddo, tenuto conto che ormai il periodo invernale dovrebbe essere statisticamente terminato.
Tanta neve è attesa anche in Valle d’Aosta, così anche sulle Alpi piemontesi soffocate dalla siccità, e in alcune aree potrebbe cadere ben oltre il mezzo metro di già entro questo fine settimana.
La neve in Lombardia cadrà in tutto il comparto alpino e prealpino. Neve su buona parte del Trentino Alto Adige, copiosissima in Trentino anche sotto i 1000 metri di quota. Neve sulle Alpi e Prealpi del Veneto, le Alpi Carniche e Giulie in Friuli.
Neve forte, soprattutto sabato e parte di domenica anche nell’Appennino ligure e Tosco Emiliano.
Quella che viene è neve che arriva in quello che è il fotofinish della stagione dello sci invernale, con buona parte delle stazioni sciistiche pronte a chiudere vista la mancanza di neve e le alte temperature.
Neve che se fosse caduta precedentemente avrebbe incentivato l’apertura delle piste con un prolungamento della stagione sciistica quantomeno sino a Pasqua, in quanto il brutto tempo, le temperature sotto la media, non sono destinate ad una breve durata.
Insomma, il mese pazzerello che non c’è stato a marzo sembra mostrarsi in aprile, con importanti sbalzi di temperatura, irruzioni di aria fredda in aree profondissime di bassa pressione, con un ben oltre del classico colpo di coda dell’inverno, in quanto niente del genere di quello che succederà nelle prossime due settimane è avvenuto durante la stagione invernale 2021/22.
