
(METEOGIORNALE.IT) La tempesta di polvere dal deserto nordafricano del Sahara iniziata martedì nel sud della Spagna, si ha raggiunto il suo picco mercoledì 16 marzo, avvolgendo il Portogallo, la Francia e le Alpi svizzere e francesi. Il fenomeno incide gravemente sulla qualità dell’aria e ha messo in allerta diverse città, tra cui Madrid.
In particolare, la presenza di polveri sottili così dense, ha causato un aumento importante di quelli che sono definiti agenti inquinanti. Le autorità hanno invitato la popolazione, a permanere il minor tempo possibile all’esterno, in particolare a coloro che soffrono di patologie respiratorie.
Diverse località si sono svegliate questo sotto cieli dai toni arancioni e grigi. Il fenomeno è stato prodotto da minuscole particelle che arrivano dal deserto del Sahara.
In realtà, un strato di polvere di eccezionale intensità, è giunto dal Sahara verso il Mediterraneo occidentale, causando foschie dense per le polveri in sospensione, con un degrado della qualità dell’aria in gran parte della Spagna, del Portogallo e della Francia, come ha anche confermato il servizio di monitoraggio dell’atmosfera Copernicus dell’Unione Europea, che tiene traccia della nube inquinante.
Un evento meteo di tale portata non era mai stato registrato, in particolare la densità delle polveri che soprattutto nel mare di Alboran ha ridotto la visibilità a poche decine di metri.
La tempesta di Calima ha raggiunto anche le Isole Canarie, dove per altro, il fortissimo vento ha causato importanti nuove mareggiate. E l’eccessiva quantità di polveri in sospensione ha causato anche il temporaneo blocco dei voli aerei da varie isole. (METEOGIORNALE.IT)
