
Alcuni additeranno questo articolo come allarmistico, ma ci siamo abituati, il dolce dormire fa piacere a tutti, ma noi vogliamo scavare la notizia, nella fattispecie quella meteo climatica, al fine di comprendere qualcosa di ciรฒ che succede e che potrebbe accadere nel futuro.
Il Centro Meteo Europeo prospetta la possibilitร di piogge, ma con dei marcati deficit.
Abbiamo cercato di capire se le gravi siccitร che periodicamente stanno affliggendo lโItalia soprattutto nei mesi invernali sono un fatto nuovo, in specie per alcune aree che solitamente sono note per le piogge abbastanza regolari. Ci riferiamo in questo caso al Nord Italia.
Ebbene, le siccitร estreme ci sono sempre state, anche prima di quei cambiamenti del clima che sono accentuati dalle attivitร dellโuomo.
Molti di noi hanno sicuramente mente lโestate del 2003, una lunga stagione iniziata a maggio, con temperature molto superiore alla media e soprattutto siccitร . Ebbene, una stagione estiva caldissima fu quella del 1945. Si usciva dal conflitto della Seconda Guerra Mondiale, e diciamo, la testa degli italiani era rivolta alla gioia e ricostruzione di cittร , paesi e villaggi distrutti, infrastrutture ridotte in macerie.
Le stazioni meteo erano state decimate a causa dellโevento bellico, ma abbiamo a disposizione dei dati meteo che ci dicono che durante quellโanno si ebbe una lunghissima siccitร , complessivamente peggiore a quella del 2003.
Per quanto concerne le temperature estreme, i record di caldo in Italia spesso sono nel passato, e non si sono concentrati diffusamente negli ultimi decenni, se non in talune localitร sperdute con lโausilio ormai di migliaia di stazioni meteo diffuse sul territorio. Stazioni meteo che hanno una storia recente, e che non hanno i valori di quel 1945 dal caldo soffocante.
Spesso si parla del 2003 come lโestate piรน calde in assoluto, perรฒ alcuni studi continuano a sostenere che fu simile, allโincirca, a quella del 1945, quando si ebbe, anche allora, una siccitร davvero estrema. In quella circostanza le precipitazioni furono assenti a partire da aprile sino ad oltre Ferragosto. Non ci fu una siccitร invernale come invece sta succedendo questโanno. Perciรฒ la somiglianza con il 2003 รจ notevole.
Ma lโannata piรน asciutta in assoluto in Italia e gran parte i dโEuropa fu quella del 1893. Un periodo che procurรฒ una vera e propria carestia, dato che allora non cโera la possibilitร di importare derrate alimentari come succede giorni dโoggi. Moltissimi patirono la fame e ci furono vittime per denutrizione.
Ma una classicitร piรน grave pare si ebbe nel 1616. Questa iniziรฒ dโinverno e proseguรฌ fino a tutta lโestate.
Ma ancora, dal novembre 1539 al successivo aprile del 1540 in Italia non si ebbero quasi affatto precipitazioni, niente neve al Nord, neppure sulle Alpi. I fiumi si seccarono quasi completamente. E in regioni che allora erano prettamente agricole come la Lombardia e lโEmilia, il prezzo del grano impennรฒ. Ci fu una carestia, e questo vuol dire morti per denutrizione, fame, malattie.
Questo articolo ci dice che cโรจ sempre di peggio rispetto a quello che stiamo osservando, ciรฒ nonostante, i cambiamenti del clima. E se cambiamenti climatici previsti saranno come quelli prospettati dai supercalcolatori, probabilmente avremo condizioni ben piรน estreme di quelle avute nel passato, che perรฒ erano dovute alle sole fluttuazioni normali del clima.