Meteo Italia al 4 marzo: cambia tutto. Torna il MALTEMPO
Le proiezioni dei modelli matematici sembra sostenere una svolta meteo stagionale nella prima settimana di marzo

Potrebbe risvegliarsi l'Atlantico
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Inevitabilmente stiamo procedendo verso un cambiamento del tempo. Marzo è dietro l’angolo, le condizioni meteo climatiche potrebbero subire veri e propri scossoni nel momento in cui l’Alta Pressione dovesse mollare un attimo la presa e nel momento in cui il flusso perturbato oceanico dovesse scendere verso sud.
Ipotesi presa seriamente in considerazione dagli ultimissimi aggiornamenti degli autorevoli centri di calcolo internazionali, ipotesi che se confermata sancirebbe l’attesissima svolta e la fine del dominio anticiclonico che sta caratterizzando un’intera stagione invernale.
Tra l’altro alcune interpolazioni conducono al freddo, a causa dello scivolamento delle masse d’aria fredda del Circolo Polare Artico verso latitudini più temperate.
Ci stiamo lasciando alle spalle un peggioramento che è servito a interrompere, almeno temporaneamente, il diktat dell’Alta Pressione. Qualche strascico instabile è ancora evidente, ma è destinato ad assopirsi nelle prossime ore e la causa è sempre quella: il ritorno della struttura anticiclonica.
Stavolta sarà centrata proprio sulle nostre regioni, non solo, avrà un mite supporto subtropicale che farà schizzare all’insù le temperature. Ci apprestiamo a vivere un vero e proprio anticipo di Primavera, considerate che le massime potrebbero raggiungere – se non addirittura superare – quota 20°C in alcune città d’Italia.
La vera novità è rappresentata tuttavia dalla durata, stavolta la fiammata anticiclonica potrebbe terminare nelle primissime fasi della prossima settimana.
SEGNALI DI CAMBIO STAGIONE
Prossima settimana che potrebbe vedere, fin da subito, un brusco calo delle temperature a causa di un affondo freddo nordico. Secondo alcuni modelli matematici potrebbe coinvolgere attivamente le adriatiche e il Sud, favorendo il ritorno persino della neve. Secondo altre ipotesi il freddo potrebbe lambirci ma in un contesto di prevalente stabilità atmosferica.
Fatto sta che s’intravedono i segnali di un graduale indebolimento dell’Alta Pressione, non più capace di respingere gli assalti depressionari provenienti dal Nord Atlantico. Capacità che potrebbe venire meno a inizio marzo, allorquando l’attività ciclonica oceanica potrebbe riaffacciarsi con decisione sull’Europa occidentale pilotando in tal modo sistemi perturbati anche sul Mediterraneo.
Si tratterebbe di una vera e propria svolta, destinata evidentemente ad accompagnarci gradualmente verso la stagione primaverile.
Primavera, sì, ma attenzione perché potrebbe trattarsi di un primo step stagionale particolarmente turbolento, destinato a lasciare il segno soprattutto in termini di precipitazioni.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
