
La teoria del Vortice Polare forte associato a inverni miti è associata, erroneamente, all’assenza di ondate di gelo. Eppure, ogni Inverno le osserviamo, nonostante i lunghi periodi di vorticità polare che in teoria non sarebbe favorevole al freddo alle medie latitudini.
- Meteo invernale con Vortice Polare, forte. Inverno mite. Eppure si manifestano ondate di gelo di rilevanza storica, nevicate record
- Gli Inverni della nuova Era climatica dal meteo fortemente influenzato dal Vortice Polare
I conti non tornano
La teoria indicata, come accennato, è stata semplificata all’eccesso, in specie per l’editoria on line che è rivolta al grande pubblico, sempre più curioso del tempo che farà sul lungo termine. Curioso, che cerca queste notizie che poi critica indicandole non attendibili.
Orbene, quando si parla di Vortice Polare forte sovente si associa ad una previsione di clima mite. Ebbene, a questo punto perché non si va a chiederlo agli spagnoli su cosa ebbero nei primi giorni di gennaio del 2021, oppure ai greci e turchi a febbraio 2022? Il tutto con un Vortice Polare fortissimo.
Nel febbraio 2021, nel Nord America si ebbe il gelo storico sino al Golfo del Messico, con danni che ancor oggi da riparare in Texas.
Insomma, nonostante il Vortice Polare forte, e parliamo di tempi recenti, la Spagna ha visto la nevicata del secolo, con gelate sino a -30°C. I Greci ed i turchi sono stati di recente sepolti sino a due metri di neve.
Non vi pare che vi sia un’eccessiva semplificazione nelle previsioni alla sola osservazione del Vortice Polare e l’indice di comportamento dell’Oceano Atlantico (NAO)?
Infatti, se tutto fosse così ben individuabile, avremmo previsioni meteo a lungo termine efficientissime, ma non è così. Ci sono parecchie cose che la scienza non ha catalogato per delineare linee di tendenza ad alta affidabilità. E che gli stessi modelli matematici di previsione non considerano quelle che sono condizioni minori, o se lo fanno, non avviene in adeguata misura, aggravando l’errore.
https://vimeo.com/676735476
Gli effetti del Vortice Polare
Il Vortice Polare produce i suoi effetti, quindi non è nostra intenzione sminuirli. E la previsione del Vortice Polare vista adesso promette male per noi su marzo che rischia di essere inclemente, con ondate di freddo ancora in grado di generare nevicate alle medie latitudini, ed in pianura compresa l’Italia, ove la neve in pianura può cadere anche nella prima decade di aprile (evento documentato almeno due volte in ampie aree d’Italia nell’ultimo trentennio). Perciò, al di là di molteplici influenze, il Vortice Polare è comunque un indice climatico rilevantissimo, in specie, nell’ultimo trentennio, in Primavera, quando favorisce l’avvento di ondate di freddo tardive.
Ondate di freddo che sono poi causa di grossi danni in ambito agricolo.
Il sempre più rimandato arrivo di un clima rigido che osserviamo durante alcuni inverno, è sovente complice di rigidità tardiva, ondate di freddo che possono dare improvviso caos in tutta l’Europa, Italia compresa all’inizio della Primavera meteorologica (per convenzione internazionale il 1° marzo di ogni anno).
Questo è il nuovo meteo? Forse, oppure è solo una fase di transizione.